SKIATHOS

A settembre 2017 non era previsto nessun viaggio, dopo aver fatto un mese di mare nelle Filippine e dopo aver passato i giorni di ferragosto nella nostra casetta in liguria, ci sentivamo abbastanza appagati e riposati.

Ma caso volle che la fantastica compagnia aerea Volotea (straconsigliata sempre con super prezzi!), avesse  deciso di fare propio in quei giorni una super offerta che consisteva nel proporre svariati voli a solo 5 euro!!

Così ci abbiamo pensato un po’ (neanche poi tanto!) ed  abbiamo deciso che in fondo fare le prime due settimane di settembre, prima dell’inizio della scuola elementare di Anita, in un’isola del mediterraneo non era poi così male, sopratutto se si volava a prezzi così bassi.

Dopo svariate ricerche la scelta è caduta sull’isola greca di Skiathos nelle Sporadi, con il volo di andata comprato a 5 euro e quello di ritorno a 20 euro!

Si sono unita a noi anche una coppia di nostri amici con la figlia coetanea e grande amica di Anita (si sono divertite da matti!).

In più dal momento che la partenza del volo era da Venezia, abbiamo pensato di partire un giorno prima per poter far ammirare questa splendida città sull’acqua ai nostri bimbi, che ormai hanno girato mezzo mondo, ma che non sono mai stati tra le calli della Serenissima.

Abbiamo deciso di alloggiare vicino all’aeroporto a Tessera, per la precisione nell’ Agriturismo Ca’ Danieli, scelta che si è rivelata felicissima, perché in 10 minuti di autobus (la cui fermata era propio di fronte alla struttura) si arrivava in centro a Venezia.

Ed inoltre, per una modica cifra ci ha fatto lasciare l’auto nel propio parcheggio per due settimane, fornendoci anche un servizio di navetta sia all’andata che al ritorno dall’aeroporto.

Insomma è andata tutto per il meglio, inutile dire che la giornata passata a girare per Venezia (sempre piena, anche i primi di settembre) ha entusiasmato da matti i bimbi e sfiancato letteralmente noi genitori, abbiamo mangiato al sacco (per non svenarci!) e siamo arrivati a sera completamente cotti.

L’indomani mattina all’alba ci aspettava la partenza. Pensavamo che visti i prezzi l’aereo fosse pieno ed invece era mezzo vuoto ed in neanche un’ora e mezzo siamo arrivati a destinazione.

Cominciava così il nostro viaggetto tra alcune delle più belle isole greche del mediterraneo:

ITINERARIO:  Venezia – Skiathos – Skopelos – Tsougria – Venezia

DURATA DEL VIAGGIO:  14 giorni

COMPONENTI: 2 adulti e 2 bimbi (3 e 10 anni)

PERIODO: settembre 2017

CLIMA: settembre secondo noi è il periodo migliore per godersi il mediterraneo, il mare è caldo le giornate cominciano ad accorciarsi, regalando splendidi tramonti e la massa di turisti (di cui Skiathos è  soggetta in agosto) spariscono. Dal momento che siamo nelle Sporadi (le isole più a nord dell’arcipelago greco) le piogge sono più frequenti (lo si capisce dalla splendida vegetazione che s’incontra), noi abbiamo beccato un paio di acquazzoni che sono durati pochissimo e niente più.

WI-FI: lo troverete praticamente ovunque, negli studios che vi ospiteranno, nei ristoranti, nei bar e quasi sempre con un ottima connessione.

PRESE ELETTRICHE: uguali alle nostre, quindi niente adattatori.

CIBO: che dire?… a nostro avviso una delle migliori e più sane cucine (insieme a quella italiana, naturalmente) che si possa trovare girovagando per il pianeta Terra, ne parleremo più approfonditamente più avanti.

SPOSTAMENTI: a Skiathos ci si può muovere in 3 modi; con i bus che passano ogni dieci minuti, costano poco, ma il servizio copre solo le spiagge della costa meridionale, noleggiando un motorino, che però può rilevarsi di difficile utilizzo nel percorrere le stradine non asfaltate e dissestate che si devono fare per raggiungere le spiagge a nord dell’isola (le più belle e selvagge).

Oppure come abbiamo fatto noi noleggiando l’auto. Come facciamo sempre con Rental Cars  abbiamo prenotato ad un’ottimo prezzo questa Hyundai Atos con presa e consegna in aeroporto, che ci ha comodamente scarrozzato su e giù per l’isola.

COSTO TOTALE: con i voli comprati ad una cifra irrisoria (neanche 100 euro per tutti e quattro, andata e ritorno) la spesa è stata veramente bassa, in totale abbiamo speso 1750 euro per 2 settimane (comprensivi di tutto:volo-auto-soggiorno-cibo), quello che ha inciso di più è stato mangiare nei ristoranti alla sera ed anche nelle taverne in spiaggia di giorno, qui i prezzi non erano per niente economici, negli ultimi anni di crisi, ci è sembrato di capire, le attività commerciali ed i locali hanno, sopratutto qui a Skiathos, equiparato i prezzi alla media europea. Ci salvava il fatto che lo studio che avevamo scelto aveva una bella cucina, quindi spesso si faceva la spesa e si mangiava una pasta in casa o meglio in giardino, oppure ci si preparava panini e pasta fredda da portare in spiaggia.

Appena arrivati in aeroporto siamo andati a ritirare l’auto prenotata dall’Italia e ci siamo diretti, sull’unica strada che percorre tutta la parte meridionale dell’isola, allo studio che avevamo trovato su Booking, il Villa Karina in località Kolios, mai scelta fu più felice.

Situato in posizione strategica vicino e comodo a tutte le spiagge della parte meridionale dell’isola, il Villa Karina è una bella e pulita struttura gestita da una famiglia di greci super disponibile e simpatica, tutti i giorni ci rifacevano le camere cambiandoci giornalmente gli asciugamani (cosa non scontata negli studios greci).

Inoltre era a 5 minuti a piedi da una bella spiaggia (Kolios) e poco distante c’era un ampio parcheggio, avevamo poi  a disposizione un ampio giardino, con tavolo ed ombrellone, che confinava con un campo dove pascolavano greggi di pecore (inutile dire la gioia di Anita e della sua amica Alex che continuavano a dar dar mangiare a questi erbivori belanti)….

…senza contare poi  la colonia di gatti che frequentava la zona, cosa abbastanza comune in tutta la Grecia, gatti che hanno alettato in maniera superba tutto il soggiorno delle bimbe.

Il fatto poi di avere a disposizione una bella cucina ha fatto si che spesso e volentieri si mangiava a casa o meglio in giardino (di fronte alla pecore), si andava a fare la spesa e si cucinava….a questo punto è bene fare una precisazione “sull’andare a fare la spesa”.

Come ho già detto in precedenza le isole greche ed in particolare modo Skiathos, per quanto riguarda i pasti non sono poi così a buon mercato come erano una volta, mentre puoi trovare da dormire a buonissimi prezzi (noi al Villa Karina per 14 notti in quattro abbiamo speso neanche 600 euro) per quanto riguarda il nutrirsi, se si mangia fuori, si possono raggiungere le cifre di qualsiasi località di mare europea.

Anche fare la spesa non era poi così economico come pensavamo, finché ci siamo accorti che non stavamo andando nei posti giusti.

Lungo l’unica strada che percorre tutta l’isola è pieno di piccoli market (praticamente uno ogni 100 metri) che vendono di tutto dagli assorbenti alla pasta, dalla crema solare al pane e biscotti. Market che però non sono per niente economici, anzi sono delle vere e propie trappole per turisti (in prevalenza inglesi, che devono avere un cambio super favorevole, credo) una piccola spesa in uno di questi market ci prosciugava le finanze, c’era qualcosa che non andava.

Infatti ci siamo accorti che sulla strada che porta all’aeroporto vicino a Skiathos Town c’era questo grosso supermarket, con la scritta in greco e con all’interno solo prodotti scritti in greco (non ci si capiva una mazza!) che aveva prezzi eccezionali, con solo 20 euro uscivi con quattro borse di cibo ed infatti era pieno di gente del posto.

Quindi rammentate bene mai fare la spesa nei piccoli market lungo la strada, cercate questo posto.

Una volta scoperto questo supermarket abbiamo risparmiato da matti, potendoci permettere così delle uscite serali negli innumerevoli ristoranti di Skiathos Town ed anche delle belle mangiate di pesce nelle taverne in spiaggia di giorno.

Ed ora passiamo ad uno dei motivi per cui Skiathos è famosa ed anche uno dei motivi per cui noi eravamo lì:

 

L  E      S  P  I  A  G  G  E

Skiathos è piccola ma per quanto riguarda le spiagge c’è l’imbarazzo della scelta, c’è ne sono più di 50, tra cui tante graziose calette quasi tutte con pineta, la vegetazione infatti è quello che contraddistingue quest’isola da tante altre località greche.

Le Sporadi a differenza delle brulle ed aride Cicladi o delle ventose isole del Dodecanneso, sono piene di piante meravigliose; ulivi secolari, lecci, lentischi, pini marittimi, una macchia mediterranea fantastica che noi adoriamo, secondo me tra le più belle del mediterraneo, come testimonia il video che segue:

Sono anche meno ventose di tante altre isole greche, logico è che una tale vegetazione richieda delle abbondanti precipitazioni, infatti sopratutto in autunno piove parecchio, a noi è andata bene, solo un paio di acquazzoni e poi sempre sole e mare caldo.

La prima spiaggia in cui siamo stati è stata Kolios che era a neanche 5 minuti a piedi dallo studio dove dormivamo, separata solamente da uno sperone di scogli dalla sua spiaggia gemella (di cui non ricordiamo il nome)…

…queste due spiagge hanno un bel mare limpido, con la sabbia dorata che degrada dolcemente in acqua (quindi perfette per i bimbi piccoli), c’è in tutte e due la possibilità di affittare lettini e ombrelloni e la relativa taverna in cui si mangia.

Noi per risparmiare ci siamo comprati a 10 euro un ombrellone che piantavamo dove ci pareva nella parte di spiaggia libera che si trova ovunque…

…lo abbiamo fatto sopratutto per far dormire il piccolo Alfredo quando stavamo in spiaggia dalla mattina alla sera.

Partendo da Kolios e proseguendo verso ovest sull’unica strada (senza semafori) che c’è,  s’incontrano le seguenti spiagge: Troulos, Maratha, Koukunaries e Banana Beach  tutte con sabbia (niente sassi), tutte super attrezzate (sembra quasi di stare sulla riviera romagnola) e abbastanza piene di gente (anche in settembre).

Sono spiagge carine, il mare è sempre bello e limpido ed hanno in comune la bellezza di essere incastonate in mezzo a pinete e macchia mediterranea, ma sono molto incasinate.

Stare in spiaggia in mezzo al casino non è il genere di situazioni che ci piace, troppa gente e troppi ombrelloni, non fanno il caso nostro.

Di Banana Beach per esempio ne avevamo sentito parlare tanto bene, è stata invece una vera delusione; un mucchio di gente, spiaggia sporca ed aperitivo con musica alta quando si fa sera.

Di fianco separata da delle rocce si trova Small Banana Beach che è la spiaggia per nudisti, anche qui comunque, oltre al fatto che son tutti nudi, c’era sempre un mucchio di gente.

Tutte queste spiagge sono molto incasinate perché sono quelle servite dal bus, a Banana Beach infatti finisce la strada asfaltata…

…e inizia lo sterrato di piste rosse (in auto fattibilissimo) che s’inerpica lambendo la costa ovest verso nord, a nostro avviso questa è la parte più bella e affascinante di tutta l’isola.

Senza contare che è propio da questa parte che tramonta il sole e noi stavamo in spiaggia, anzi in mare, quasi fino a sera.

La prima spiaggia che s’incontra prendendo la pista di terra battuta è Agia Eleni, si parcheggia praticamente a due passi e si arriva su una lingua di sabbia dorata, con alle spalle una bella pineta ed un mare limpido ed invitante, anche qui ci sono ombrelloni e taverna ma il tutto è molto più vivibile…

…era molto facile e veloce da raggiungere e ci siamo stati più volte.

Proseguendo lungo la costa si arrivava  invece alla nostra spiaggia preferita…

…Mandraki Beach, un’acqua limpidissima in una baia lontano da tutto, con una pace e tranquillità esagerata…

…si parcheggiava in una pineta e poi scendendo per questa bella pista rossa ci si trovava su una lunga spiaggia quasi deserta…

…con due baretti molto trasandati e con poca scelta di pietanze, c’erano pochissimi e rotti ombrelloni e si respirava un’aria di trasandatezza generale che a noi piace molto…

…le taverne erano lentissime nel servirti, ma però poi alla fine ci hanno fatto una fantastica frittata con delle patate arrosto buonissime…

…l’acqua era veramente fantastica, con tanti pescetti da osservare…

…e da addestrare…le bimbe praticamente erano sempre in immersione…

…oppure si giocava tutti con la sabbia fino al tramonto.

In assoluto Mandraki Beach è stata una delle nostre spiagge preferite, già solo la strada per raggiungerla era fantastica e quando al calare del sole si tornava indietro ci si trovava di fronte a paesaggi cosi:

Continuando lungo la strada verso nord ci si addentrava invece in una vera e propria splendida foresta mediterranea…

Mandraky Forest, una vera e immensa foresta di piante e cespugli fitti fitti che lambiscono la costa…

…con la strada tutta disseminata di questi grossi fusti pieni d’acqua, pronti per essere usati in caso d’incendio, sempre per lo stesso motivo nel bel mezzo della macchia era presente (per la gioia di Alfredo) un camion dei pompieri con i vigili del fuoco, che su di un tavolo da picnic, se ne stavano lì tranquilli a giocare a carte…

…si continua ad andare avanti per un po’ di km sull’unica strada in mezzo alla macchia, con solo il canto delle cicale e dei grilli, finche non s’incontra una diramazione che porta alle spiaggia di…

…di Mandraki Elias, chiamata anche solamente Elias Beach, un’altra delle nostre spiagge preferite, in cui  siamo stati più di una volta..

…si parcheggia nella pineta e poi…

…una lunga passerella di legno conduce alla spiaggia…

…una enorme spiaggia quasi vuota con un bel mare limpido…

…dove abbiamo fatto bagni fantastici ed Anita si è trasformata in un delfino…

…c’era anche una bella taverna dove ci siamo pappati dei fantastici souvlaki, piatto tipico greco composto da pezzi di carne tagliati a cubi di 2, 3 centimetri, grigliati su uno spiedino di legno dopo essere stati marinati per una notte in una miscela di succo di limone, olio d’oliva e una miscela di spezie greche…

…ma non solo, abbiamo consumato anche l’immancabile tzatziki, cioè la tipica salsa greca che viene preparata con yogurt generalmente di pecora o capra, cetrioli (in forma di purea o finemente spezzettati), aglio, sale ed olio di oliva, gustosa salsa di cui eravamo ormai fortemente dipendenti.

Di seguito un video per farvi capire come si stava bene in questa spiaggia:

Infine c’è stata un’altra spiaggia che ci è piaciuta parecchio, questa però si raggiungeva percorrendo una lunga strada dritta in mezzo alla macchia mediterranea, questa volta però all’interno, per poi arrivare nella parte nord-ovest dell’isola ed approdare a…

…Aselinos Beach, una lunga spiaggia, incastonata fra le montagne…

…anche qua c’era poca gente, rispetto alle spiagge della parte sud dell’isola…

…si stava benissimo ed anche il mare come sempre era limpido ed invitante, bisogna tenere presente però che questa parte così più a nord, può essere a volte, se si beccano le giornate sbagliate, molto ventosa e con mare mosso, quando ci siamo stati noi si stava benissimo…

…ed anche la taverna era ben fornita e ci siamo fatti un pranzetto a base di pesce con i fiocchi, di seguito il video della giornata passata ad Aselinos Beach:

In definitiva sono queste le spiagge che a noi sono piaciute di più, quelle più selvagge, che non sono servite dal bus…

…durante le due settimane di permanenza abbiamo visitato anche altre spiagge, come: Platanias, Kanapitsa e Xanemos, che è quella che si vede in foto (l’unica che abbiamo trovato con i sassi) da cui si vedono decollare gli aerei, trovandosi propio al termine della pista dell’aeroporto.

Sono tutte spiagge carine, con un bel mare limpido, ma sinceramente non valgono il viaggio, invece quelle più selvagge, immerse nella macchia mediterranea, situate nella parte nord-ovest dell’isola ci hanno entusiasmato da matti, secondo noi sono le più belle, perlomeno le più belle raggiungibili via terra…perchè dovete sapere che ne esistono altre, altrettanto belle se non di più, raggiungibili però solo via mare.

Per questo motivo se le si vuole visitare bisogna fare delle…

 

E  S  C  U  R  S  I  O  N  I

Le escursioni via mare che si possono fare a Skiathos sono varie, si può andare a visitare le altre isole delle Sporadi, come Skopelos ed Alonissuss, oppure noleggiare una barca a vela ed andare a pesca al largo, od ancora con un piccolo battello, che parte dal Porto Vecchio ogni 20 minuti, andare a solo un quarto d’ora di navigazione…

…fino alla bellissima e quasi sconosciuta isoletta di Tsougria, dove ulivi secolari divideranno la spiaggia con voi e le caprette che girano libere per l’isola.

Se andate una sera qualsiasi a passeggiare lungo le banchina del Porto Nuovo troverete un’infinità d’imbarcazioni di tutti i tipi che vi proporranno svariati tour da fare il giorno dopo.

Noi trattando il prezzo con i proprietari di questa barca che si vede in foto, siamo riusciti a spendere 50 euro la coppia e figlio di 10 anni (gratis quello di 3 anni) e abbiamo deciso di fare il tour che contemplava la visita della Grotta Blu (Blue Cave), una fermata per pranzo a Skopelos centro, la visita alla spiaggia con relativa chiesetta dove hanno girato il musical Mamma Mia, sempre a Skopelos e sulla via del ritorno uno stop con bagno alla giustamente famosa spiaggia di Lalaria, posta nella parte nord-est di Skiathos e raggiungibile solo via mare…

…partenza alle nove del mattino, nel prezzo erano anche compresi panini e bibite…

…manco a dirlo dopo neanche 10 minuti dalla partenza Alfredo è crollato come fa sempre appena sente un rollio di motori che duri almeno 10 minuti….

…mentre invece le ragazze si divertivano a fare “Titanic”…

…prima tappa Blue Cave, La Grotta Blu, che non era altro che una normale grotta come se ne vedono a decine anche in Liguria…

…intanto Alfredo si era  svegliato e il viaggio proseguiva alla volta di…

Skopelos, che vista dal mare con tutte le sue casette bianche aveva un certo fascino. Qui la barca ha attraccato al porto dandoci due ore di tempo per visitare il paesino e volendo si  poteva pranzare…

…il piccolo centro si è rivelato molto carino, più intimo e un pò meno incasinato di Skiathos

…un saliscendi di viuzze strette con tanti negozietti di souvenir, noi abbiamo girovagato per un pò…

…finchè non ci è venuta fame ed abbiamo deciso di mangiare propio sul porto in questo ristorante…

…dove abbiamo mangiato benissimo, pesce, cozze, fritto misto e sopratutto i Gavros, anche questo un tipico piatto greco, molto comune anche da noi perché non sono altro che alici marinate nel limone e fritte, da mangiare tutte intere con la lisca…slurp….buonissime!!

Una volta pagato il conto, che è stato molto inferiore rispetto a quelli ricevuti nei ristoranti di Skiathos (ci verrebbe da dire che a Skopelos si spende molto meno, ma avendo usufruito di un solo ristorante non ci sembra il caso) siamo ripartiti alla volta…

…della spiaggia sottostante la chiesetta che si trova  sullo sperone di roccia che si vede in foto…

…questa chiesa è molto famosa perché è stata il set del musical Mamma Mia, che è stato girato quasi tutto a Skopelos e dintorni…

…è stata una tappa molto bella, perché si poteva sbarcare sulla spiaggia facendosi portare dal gommone che aveva in dotazione la barca…

…oppure buttandosi in acqua e nuotando fino a riva…

…come hanno fatto il papà e le bimbe…

…niente da dire, la spiaggia e sopratutto il mare erano fantastici…

…e percorrendo questa lunga scalinata si poteva arrivare fino su allo sperone di roccia e visitare la chiesetta, impresa che abbiamo iniziato ma subito dopo mollato essendo bagnati fradici, in costume e a piedi nudi…e comunque molto pigri…

…abbiamo preferito goderci il fantastico mare che si trova propio sotto la chiesetta. Finché non è arrivata l’ora di reimbarcarsi, chi a nuoto e chi in gommone siamo tutti tornati a bordo, dove ci aspettavano panini e bibite per rifocillarci.

Siamo quindi ripartiti seguendo la rotta per Skiathos, il viaggio è durato in pò, diciamo che è stato il tratto più lungo di tutta l’escursione…

…ma quando siamo arrivati quello che ci aspettava era questo azzurro e caraibico mare che si vede qua in foto…Lalaria Beach

…sotto una parete calcarea a strapiombo (infatti il luogo è raggiungibile solo via mare) c’era questa spiaggia di sassi (quasi tutti rotondi), con pochissima gente ed un mare strepitoso….

…la barca si è avvicinata di poppa il più possibile alla riva e noi tutti ci siamo tuffati nell’azzurro…

…è stato un bagno fantastico anche se l’acqua era un pò fredda, ma tanto era gustoso nuotare in questo azzuro che non ci facevamo caso, quest’ultimo bagno è stato il giusto coronamento della bella giornata trascorsa…

…per recarsi a Lalaria Beach, comunque non bisogna per forza fare tutta l’escursione in barca di un giorno, volendo basta recarsi al Porto Vecchio e mettersi d’accordo con i pescatori o i vari battelli ormeggiati, che in giornata ti portano e ti vengono a prendere.

Di seguito un riassunto in video di questa bella escursione:

Un’altra escursione che ci sentiamo caldamente di consigliare e quella a…

Tsougria Island, un’isoletta a dieci minuti di navigazione da Skiathos, a noi c’è l’ha consigliata la signora di Europcar che ci ha noleggiato l’auto e mai consiglio fu più azzeccato, spiaggia bianca con ulivi secolari direttamente in riva al mare…

…un silenzio, una pace e tranquillità che si percepisce subito appena si sbarca, questa era la vista che si aveva mentre ci avvicinavamo…

…arrivarci è molto semplice, basta andare al Porto Vecchio ed esattamente da questo molo che si vede in foto, ogni 20 minuti…

…parte questo piccolo battello…

…che in solo 15 minuti di navigazione arriva a…

Tsougria Island, sconosciuta ai più, questo piccolo isolotto completamente disabitato è composto solo da una bellissima macchia medittereanea che si affaccia fino al mare…

…noi appena arrivati al mattino, abbiamo piazzato l’ombrellone nella lunga e bianca spiaggia, in fondo nella parte opposta era anche presenta una taverna con i relativi ombrelloni in cui si poteva anche pranzare, ma noi per risparmiare ci eravamo portarti da casa pasta fredda fatta con pomodorini e feta (il tipico formaggio greco, la feta, ci piace da matti e ne abbiamo mangiata in quantità industriali!)…

…l’interno dell’isola si presentava così, sentieri di sabbia che portavano ad un inestricabile groviglio di macchia mediterranea…

…popolata solo da caprette selvagge che Anita cercava di raggiungere, ma che essendo selvagge scappavano al primo rumore…

…questi ulivi secolari che si trovavano direttamente in spiaggia, davano infine un tocco di serenità e pace che ci è gustato da matti…

…senza contare poi il mare che ci si trova di fronte, limpido, pieno di pesciolini ed invitante come non mai…

…con tutti questi presupposti, tra bagni e giochi in mezzo agli ulivi e sulla sabbia, la giornata è passata in un lampo…

…ed all’incirca verso le 18.00, la stessa barca, quella che si vede in foto, ci è venuta a prendere…

…ed a malincuore, mentre il sole cominciava a calare, siamo saliti a bordo…

…dove al timone ci aspettava il capitano Nikolas, che in 15 minuti ci ha riportato al porto di Skiathos.

Questa gita di un giorno a noi è piaciuta tantissimo, consigliamo caldamente di farla se capiterete a Skiathos, ha costi veramente contenuti, impegna una giornata, o volendo anche mezza giornata (la barca parte ogni 20 minuti) e si ha l’occasione di andare in un posto quasi incontaminato, di seguito il video di questa escursione:

Comunque a Skiathos si possono fare escursioni anche senza prendere la barca. La cosa bella di questa isola è che esiste un’unica strada senza neanche un semaforo!…o meglio…

…l’unico semaforo che s’incontra è questo, ed è lungo la strada che porta all’aeroporto…

…semaforo che serve a fermare auto, moto ed anche pedoni ogni qualvolta che atterra un aereo…

…dovete sapere infatti che a Skiathos, l’aeroporto è praticamente attaccato alla città ed ad ogni atterraggio è uno spettacolo, dal momento che enormi boeing pieni di turisti passano a pochi metri dalla strada.

Noi un giorno abbiamo evitato spiagge e mare ed abbiamo girato in auto a caso, con l’intenzione di andare a vedere il Monastero Evangelistria e Kastro e siamo incappati per puro caso in questo tratto di strada…

…assistendo a svariati atterraggi propio sopra la nostra testa, una cosa comunque da provare (anche se Alfredo ne era un pò terrorizzato), tra l’altro nel bar vicino al semaforo è anche presente un monitor (come quello che si trova nei terminal dell’aeroporto) con tutti gli orari di decollo e atterraggio.

Comunque quello stesso giorno, con la nostra macchinina abbiamo preso una deviazione dalla strada principale verso nord, dirigendoci, sempre su una bella strada asfaltata costeggiata da ulivi verso…

….il Monastero Evangelistria, situato all’internodistava circa 5 Km da Skiathos Town, molto facile da raggiungere, posto in una zona tranquilla e verdeggiante, da dove in lontananza si vedeva il mare…

…e come in tutti i monasteri regnava una pace e un silenzio assordante…

….c’eravamo solo noi e per la gioia di Anita tanti gatti…

…i monasteri ortodossi hanno sempre un certo fascino e sono molto belli e caratteristici da vedere, piacevole è stata anche la visita del piccolo e polveroso museo…

…molto particolari le damigiane con frutta e foglie poste al sole per ricavarne i liquori che vengono poi venduti nel piccolo negozio.

Finito il giro al monastero che comunque impegna al massimo un paio d’ore, abbiamo deciso di andare ancora più a Nord verso la costa in direzione di Kastro, che non sono altro che i vecchi resti di fortificazioni con all’interno mura di case e ruderi di una chiesa, il tutto a picco sul mare…

…almeno questo è quello che abbiamo letto sulla guida, perché propio a Kastro non ci siamo mai arrivati, innanzitutto la strada asfaltata, dopo il monastero, finisce e comincia lo sterrato per un tot. di km, ma questo è il meno.

Il percorso non è semplice tra curve, sterrati, salite e discese…

…ad un certo punto la strada diventa questo lungo sentiero di ciottoli in discesa, dove passa una macchina a malapena e quando s’incrociano altre auto che salgono in senso contrario son dolori.

Si continua a scendere per arrivare ad un piccolo spiazzo dove se si ha fortuna si trova un buco per parcheggiare, ma poi non è finita perché una volta scesi dall’auto, bisogna camminare per almeno una mezzora tra salite e discese, sassi e ciotoli su di un ripido sentiero che porta alle rovine di Kastro.

Essendo pigri per natura “Trip Family” ci ha naturalmente rinunciato ad intraprendere il percorso a piedi, limitandosi a vedere le rovine da questa distanza.

Comunque eccovi di seguito il riassunto in video di questa giornata:

Dopo le spiagge, le escursioni,il monastero, e Kastro non rimane altro che illustrarvi come si presenta invece la cittadina di Skiathos:

 

S  K  I  A  T  H  O  S      T  O  W  N

Praticamente la cittadina non è molto grande, come in tutta la Grecia basta avventurarsi un poco all’interno tra i viottoli per ritrovarsi circondati da casette bianche adornate da bellissime bouganville in fiore…

…per parcheggiare non c’è problema esiste un enorme e gratuito parcheggio sulla strada che va verso l’aeroporto (ci sono le indicazioni) e una volta parcheggiato si sbuca direttamente nella parte del porto più nuova, la Nuova Marina…

…oppure si può parcheggiare, venendo dalle spiagge di sud-ovest, subito sulla destra prima di entrare in città, lì c’è un parcheggio più piccolo, molto comodo, perché così facendo si ha modo di scendere piano piano giù verso il centro…

…attraversando bellissimi cortili, ristorantini imboscati e assistendo a scene di normale quotidianità greca che offrono gli abitanti del posto…

…senza contare poi le decine e decine di gatti che s’incontrano lungo il cammino…

…gatti che sono ovunque, anche sugli alberi, come si vede in questa foto….” Anita guarda i gatti, e i gatti guardano nel sole, mentre il mondo sta girando senza fretta…(cit.)”

…diciamo che la parte più bella e caratteristica si trova sulla collina a ridosso del Porto Vecchio, si continua a scendere sempre più giù…

…finchè non si sbuca, seguendo questa scalinata, propio sul Porto Vecchio, dove anche qui è pieno di locande per mangiare o anche solamente bere qualcosa…

…noi attirati da questo bel polpo appena pescato, steso al sole…

…ci siamo fermati a mangiarcelo sempre in accoppiata con fritto misto e gavros, che ormai insieme alla feta erano diventati il nostro pane quotidiano…

…manco a dirlo, anche qui gatti che sonnecchiavano placidi e felici…

…decisamente la zona del Porto Vecchio e molto più bella e caratteristica e fa immaginare come doveva essere Skiathos prima del boom turistico..

…un giorno girovagando in quella zona, in prossimità della chiesetta, siamo anche incappati in un “grosso, grasso matrimonio greco”.

Le due zone, quella del Porto Vecchio e la Nuova Marina (dove attraccano le barche più grosse),  sono separate da una lunga strada che sfocia sul mare…

…questa strada, non è altro che la via principale, che si chiama Papadiamadi Road  e taglia in due, perpendicolarmente tutta Skiathos Town

…in questa via si svolge la vita notturna dello struscio e delle passeggiate serali, sono presenti innumerevoli ristoranti di tutti i tipi, gelaterie, negozi, agenzie di viaggio, farmacie, diciamo che in questa via e anche lungo tutta la banchina della Nuova Marina (Porto Nuovo) sono concentrati tutte le attività che possono venire utili a chi visita l’isola.

Di seguito un riassunto in video dei nostri giri per Skiathos Town:

In conclusione ci sentiamo in grado di affermare che seppur piccola Skiathos offre veramente tanto, molte spiagge, innumerevoli gite ed attività, buon cibo ed una natura rigogliosa ed in certi punti selvaggia…

…perfetta sia per famiglie con bimbi, ma anche per i giovani che vogliono divertirsi con aperitivi in spiaggia e musica alta. Dal momento che c’è anche l’aeroporto diventa anche comoda da usare come base per visitare le altre isole delle Sporadi, cioè Skopelos ed Alonissus, che dal quel poco che abbiamo visto meritano assai.

Questa sua forte vocazione turistica, però fa si che i prezzi siano un po’ più alti rispetto ad altre isole greche più sconosciute e meno battute, ed anche per questo motivo che consigliamo di  visitarla in bassa stagione, cercando di evitare se possibile i mesi di luglio e agosto, da quello che abbiamo capito vedendo la quantità di hotel, ristoranti ed ombrelloni che ci sono, in quel periodo si rischia la ressa ovunque.

In settembre ed ancor di più in ottobre, invece potrete godere del mediterraneo nel suo massimo splendore, con mare caldo e tramonti da favola, oltre a trovare prezzi più accessibili sia per dormire che per mangiare, senza contare poi i costi dei voli che in bassa stagione scendono parecchio, noi d’altra parte non possiamo che essere grati a Volotea, che con poco più di 100 euro in totale ci ha permesso di venire qui in quattro a settembre…

…quindi dopo due intense settimane, abbiamo fatto i bagagli, facendo una super scorta di olive kalemata (le nostre preferite) e siamo tornati in Italia, belli carichi ed abbronzati pronti ad affrontare la scuola e l’autunno della pianura padana.

Nella speranza che il nostro racconto vi sia piaciuto e vi abbia invogliato a partire per questa bella isola, vi lasciamo con l’ultimo video ed un’ultimo tramonto: Bye Bye Skiathos…

Oltre a Skiathos abbiamo anche esplorato Karpathos e il diario di viaggio lo potete trovare qui:

KARPATHOS

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO PIACERTI

6 commenti

  1. Con mio marito abbiamo girato le sporadi nel 2007 da fidanzati ed è stato un viaggio spettacolare!!! Adoriamo la Grecia e ogni anno organizzavamo un viaggio per scoprire isole nuove..ma da quando son rimasta incinta del primo figlio nel 2010 non siamo più andati e mi manca molto! Leggere il vostro viaggio mi ha emozionata per aver rivissuto quasi il nostro stesso itinerario, tranne il giro in barca, e mi sono immaginata a rifarlo insieme ai nostri figli! Complimenti per il resoconto dettagliato e ricco di utili informazioni e consigli….e niente occorre tornarci coi bimbi!!! Grazie di cuore e complimenti per le meravigliose esperienze che state donando ai vostri figli 🥰

    1. Grazie per i complimenti! Far “invogliare” i genitori a partire con i propri figli è propio lo scopo che ci eravamo prefissati quando abbiamo aperto il blog, quindi ci fa un enorme piacere essere riusciti nell’impresa. Se possiamo permetterci di dare un consiglio, mettete da parte le ansie e le paure e partite con i vostri bimbi!…è il più bel regalo che gli potete fare. Una moltitudine di “bimbi viaggiatori” può solo rendere migliore questo mondo, che sta propio prendendo una brutta piega.
      La Grecia poi è bellissima…Buon viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *