CAPE TOWN

Dopo avere percorso tutta la Garden Route in auto siamo arrivati a Cape Town che stava cominciando ad imbrunire, ci siamo quindi diretti nella zona del Waterfront…

…per cercare da dormire, ed abbiamo trovato quasi subito questo carinissimo bed&breakfast il 204 Juliette, a 5 minuti a piedi dall’acquario e quindi vicinissimo al Waterfront.

Soprannominata “Città Madre” per il ruolo chiave che rivestì nella nascita del Sudafrica moderno, Cape Town è dominata dalla Table Mountain

…una magnifica altura con la cima ammantata da una cascata di nubi, i fianchi ricoperti da una fitta vegetazione e da vigneti, e le pendici circondate da spiagge dorate.

Nel mondo ci sono poche città che possono vantare un parco nazionale in pieno centro e offrire la possibilità di dedicarsi a così tante attività all’aperto in una cornice così affascinante…

Cape Town è sicuramente una di queste ed effetti anche noi siamo stati piacevolmente sorpresi dalla bellezza di questa città, così multiculturale, viva, piena di giovani ed attività da fare, con un clima mite tutto l’anno ed una natura sempre presente.

Per girarla consigliamo di prenderei i comodi hop-on hop-of, i pullman turistici che fanno il giro di Cape Town fermandosi nei punti di maggiore interesse.

Il biglietto è valido tutto il giorno e potete salire e scendere quando volete, noi oltre ad usarli per vedere la città li usavamo sempre per andare alle spiaggia che distano pochi km dal centro.

Per il resto andavamo sempre a piedi, avevamo scelto un alloggio vicino al Waterfront, propio per questo.

il Waterfront è un vecchio porto abbandonato ed in seguito ristrutturato, ora è divenuta l’area più frequentata della città: mantiene l’aspetto di un porto, affiancato da innumerevoli attrazioni, ristoranti, negozi, musei, un acquario e centri commerciali, il tutto in una zona pedonale, paradiso per turisti e abitanti.

Nel molo vicino all’acquario sostano tranquille le foche, in tutta l’area del Waterfront si può cenare all’aperto nei moltissimi ristoranti etnici (un menù completo di pesce in un ristorante medio non supera i 15-20 euro), e noi finalmente dopo esserci sfamati per quasi 3 settimane di solo carne…

…abbiamo fatto incetta di pesce, vongole, cozze, pizza, pane, pasta…

…senza contare poi il Food Market; una vasta aerea con i più svariati tipi di cucine da tutto il mondo, a testimonianza del melting pot in cui la città è immersa..

…nel Food Market, bellissimo posto in cui siamo stati più volte, non solo si poteva mangiare, ma c’era anche molto cibo take-away, cosa per noi fantastica…

…composto da numerosi stands disposti su due piani, offre ai suoi visitatori un’esperienza culinaria a 360 gradi in cui le proposte spaziano dalla tipica cucina locale a quelle europee, asiatiche e non solo.

Grazie ad un’atmosfera familiare e ricercata ed uno street food di grande qualità, non vi sarà difficile trovare ciò che fa al caso vostro, noi ci abbiamo passato un mucchio di tempo girovagando ed assaggiando di tutto.

All’uscita del Food Market si è in pieno Waterfront e la giornata passa veloce passeggiando  in tutta tranquillità e sicurezza tra negozi, locali e spettacoli all’aperto.

Dai moli partono le imbarcazioni per Robben Island, dove si può visitare il carcere che ha ospitato Mandela per diversi anni, escursione che a detta di molti merita tantissimo ma che noi non abbiamo fatto…

…preferendo, per la gioia di Anita, andare a visitare l’acquario che si trova propio sul molo e come si può vedere dalla sua faccia circondata da pesci nemo non ci siamo sbagliati.

Un’altra escursione che abbiamo fatto è stata quella sulla Table Mountain che è il simbolo di Città del Capo

..la Table Mountain, è una specie di enorme monolito alto oltre 1.000 metri, la cima  può essere facilmente raggiunta con la Cableway, una funivia panoramica girevole che dalla città sale fino vetta, ma quel giorno, causa forte nebbia, era chiusa quindi noi siamo saliti con l’auto lungo questa bella e panoramica strada.

Dalla sommità della Table Mountain, oggi parco nazionale, si può ammirare una vista indimenticabile su Cape Town con il porto che si affaccia sull’Oceano e le magnifiche spiagge di Camps Bay.

Le spiaggie meritano un discorso a parte. Mai ci saremmo aspettati un litorale così bello sia dal punto di vista naturalistico che da quello organizzativo.

Ci sono piaciute così tanto che i restanti 3 giorni li abbiamo passati praticamente in spiaggia, anche se non si riusciva a fare il bagno (il mare era gelatissimo!) il sole era bello forte e la temperatura perfetta, sembrava di essere in una nostra tarda primavera/inizio giugno.

 

L  E      S  P  I  A  G  G  E

Le spiagge di Cape Town si possono dividere in due categorie in base alla loro posizione: quelle della costa Atlantica e le spiagge della False Bay, ovvero che si affacciano sull’Oceano Indiano.

La differenza tra queste due categorie è innanzitutto a livello climatico.Le spiagge che bagnano la costa Atlantica sono più esposte al vento e sono caratterizzate da temperature più rigide rispetto a quelle affacciate sull’Oceano Indiano, generalmente più protette.

Anche a livello di temperatura dell’acqua ovviamente vi sono delle leggere differenze: la media annuale della temperatura delle acque sulla costa Atlantica è di 13 gradi mentre quelle sulla False Bay di 17 gradi.

Un’altra differenza tra le due coste è la totale assenza di squali bianchi sulla costa Atlantica, al contrario invece nella parte della False Bay gli squali bianchi (per la grande gioia di Anita) si riproducono, condizionando talvolta la possibilità di fare il bagno, ci sono in spiaggia cartelli di questo tipo (che spiegano l’importanza di questi animali nell’ecosistema, raccomandantosi di non fargli assolutamente del male!)

Comunque in tutte le spiagge di questa costa sono presenti allarmi sonori e bagnini con cannocchiale che controllano l’eventuale presenza di squali bianchi.

Di tutte le spiagge sulla False Bay la più famosa è sicuramente Muizenberg Beach: frequentata da surfisti, famiglie e locali, questa  immensa spiaggia si distingue per il suo clima temperato ed un’incantevole fila di cabine colorate.

Dista all’incirca 15 km da Cape Town, noi ci siamo arrivati in auto ed abbiamo parcheggiato negli ampi spazi propio di fronte.

Attrezzata con spogliatoi, docce e sdraio è ideale per le famiglie con bambini piccoli e per chi desidera assaporare un luogo che ha saputo mantenere intatta la sua genuinità. Come si vede in foto è perfetta per il kite-surf e sport acquatici in generale, vi sono infatti innumerevoli negozi che noleggiano mute e tavole da surf, nonché istruttori di surf. Durante la stagione estiva può risultare affollata.

Un’altra spiaggia assolutamente da fare su questo versante è Boulders Beach: abbracciata da grandi rocce che proteggono dal vento formando tante piccole calette ed insenature suggestive, questa spiaggia è famosa in tutto il mondo perché casa di una colonia protetta di pinguini africani in via d’estinzione.La spiaggia principale è visitabile solo attraverso passerelle di legno, così da non disturbare i numerosi pinguini; sono comunque presenti altre calette dove è possibile fare il bagno, noi ci eravamo passati prima di arrivare a Cape Town, da cui dista più o meno 30 km.

Le spiagge della Costa Atlantica invece sono state le nostre preferite, sabbia bianca con alle spalle un lungomare pieno di palme e questo massiccio montuoso che incombe su tutto…

…distano pochi km dal centro di Cape Town e sono una dietro l’altra, noi per evitare di cercare parcheggio le raggiungevamo con i comodi bus turistici a due piani, che si fermano propio davanti ad ognuna.

La prima è stata Camps Bay: che è una delle spiagge più famose ed in voga di Cape Town, caratterizzata da sabbia bianca e circondata da palme altissime.Camps Bay è la meta prediletta per chi vuole fare sport all’aria aperta, passeggiare sul lungomare o rilassarsi in uno dei tanti locali e ristoranti alla moda che costeggiano tutta la spiaggia.

Ma la nostra preferita è stata sicuramente Clifton Beach: che è composta da ben quattro spiagge,una vicino all’altra, separate solo da dei massi di granito…

…andavamo sempre alla Fourth Beach, che durante la stagione estiva, è attrezzata con ombrelloni, spogliatoi e docce,  generalmente è frequentata da famiglie e da giovani studenti.

Noi nonostante il mare fosse gelato eravamo sempre lì, oltre che per goderci la spiaggia, sopratutto per mangiare negli innumerevoli ristoranti sul lungo mare, si mangiava benissimo in particolare modo pesce a prezzi ragionevolissimi…

…la Third Beach è invece meta ideale della comunità gay, mentre la Second Beach e la First Beach sono generalmente frequentate dai locali.

Tutte e quattro le spiagge sono riparate dal vento, anche se l’acqua è molto, molto fredda, Anita risolveva il problema facendo il bagno nelle pozze d’acqua che si formavano con le onde.

In definitiva la beach-life di Cape Town ci ha stupito ed è stato il perfetto coronamento di tutto questo lungo viaggio africano.

Siamo partiti dal confine col Mozambico e siamo arrivati fino al Capo di Buona Speranza, tutta la costa orientale per un totale di più’ di 3000 km. Un mucchio di animali, bella gente e una natura quasi imbarazzante.

Eccone un piccolo riassunto in video:

Di spiaggia da visitare ce ne sarebbero state molte altre, ma noi dopo 4 giorni in questa bellissima città dovevamo consegnare in aereoporto l’auto presa a Port Elisabeth e prendere il volo Emirates per l’Italia.

Eravamo arrivati a Johannesburg e ripartivamo da Cape Town, in mezzo 3 settimane in giro per questo splendido paese, che per quello che offre come natura, infrastrutture e stile di vita ci ha affascinato parecchio.

E ci sentiamo sicuramente in grado di affermare che come meta per famiglie con bimbi è l’ideale , noi ci siamo divertiti da matti e non è detto che un giorno ci ritorneremo.

Se vuoi leggere tutta l’avventura africana di Trip Family clicca qui:

 

KRUGER  NATIONAL  PARK                                        GARDEN  ROUTE

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