MINORCA

Minorca l’isola della pace e della tranquillità, la meno conosciuta delle Baleari, dove non ci sono discoteche, aperitivi in spiaggia e sfrenata movida, dove la natura fa da padrone con boschi e una macchia mediterranea fantastica e con più di 80 spiagge che s’affacciano su d’un mare turchese da far invidia ai Caraibi. Minorca l’isola che ci ha stupendamente accolto alla fine di questa strana estate…

…il 2020 è stato un’anno veramente difficile per noi viaggiatori, tutti i viaggi in programma, causa Covid 19, sono saltati, ci siamo trovati, noi, come tanti altri appassionati di mete esotiche e lontane, spaesati ed in crisi, senza sapere bene dove andare.

Ma per fortuna ci è venuto in aiuto la nostra bella Italia e appena hanno aperto le frontiere anche l‘Europa, siamo infatti andati nel mese di luglio alla scoperta delle montagne del Trentino, per poi recarci (come ogni anno) in agosto in Estonia (puoi leggere quello che combiniamo in Estonia qui) dalla nonna che vive immersa nei boschi.

Siamo quindi tornati in Italia verso fine agosto e dopo le montagne del Trentino e le foreste dell’Estonia avevamo addosso una prepotente voglia di mare, di tuffi, di acque cristalline, sole e spiaggia. Ci siamo quindi messi alla ricerca di una località adatta, per fare le prime due settimane di settembre nel mare mediterraneo.

Cerca, cerca è saltata fuori una super offerta di Wizz Air (con cui tra l’altro avevano appena volato ad un’ottimo prezzo su Tallinn in Estonia) di 9,90 euro a tratta (Milano Malpensa- Mahon Minorca) a persona, in pratica con neanche 90 euro in totale andata e ritorno per quattro persone, saremmo arrivati a Minorca…

Minorca l’isola più tranquilla e calma delle Baleari, non ci abbiamo pensato due volte, abbiamo preso i biglietti e siamo partiti.

Mai scelta così veloce fu più saggia.

ITINERARIO:  Milano – Mahon (Minorca)

DURATA DEL VIAGGIO:  15 giorni (14 notti)

COMPONENTI: 2 adulti e 2 bimbi (6 e 13 anni)

PERIODO: settembre 2020

CLIMA: settembre secondo noi è il periodo migliore per godersi il mediterraneo, il mare è caldo le giornate cominciano ad accorciarsi, regalando splendidi tramonti e la massa di turisti (di cui Minorca è soggetta in agosto) spariscono. In più quest’anno, causa covid 19 c’era ancora meno gente del solito. Quindi ce la siamo proprio goduta. Abbiamo quasi sempre trovato bel tempo, tranne un paio di giorni che ha piovuto.

WI-FI: lo troverete praticamente ovunque, la casa che abbiamo affittato l’aveva, ma si trova benissimo anche nei ristoranti, nei bar e quasi sempre con un ottima connessione.

PRESE ELETTRICHE: uguali alle nostre, quindi niente adattatori.

CIBO: che dire?… a nostro avviso una delle migliori e più sane cucine (insieme a quella italiana, naturalmente) che si possa trovare girovagando per il pianeta Terra, ne parleremo più approfonditamente più avanti.

SPOSTAMENTI: a Minorca ci si può muovere in 3 modi; con i bus che sembrano essere molto affidabili ed anche abbastanza economici ma soprattutto comportano la comodità di non mettersi a cercare parcheggio nelle spiagge più gettonate (specialmente in alta stagione), oppure noleggiando un motorino, scelta che non ci sentiamo di consigliare dal momento che l’isola è abbastanza grande, da Mahon a Ciutadella (le due principali città) ci sono più di 40 km, di notte le strade non sono illuminate, anche se dobbiamo dire che ci sono delle “signore strade” perfettamente asfaltate con una segnaletica chiara e precisa (come raramente ho visto in Italia) quindi a meno che non abbiate intenzione di muovervi poco, diciamo nel raggio di 10-15 km dal vostro alloggio, non consigliamo il motorino, la scelta migliore secondo noi rimane noleggiare un auto…

…a noi per esempio ci ha noleggiato per due settimane, ad un prezzo veramente ottimo, questa Chevrolet il ragazzo che ci procurato l’appartamento in cui alloggiavamo, ma si trovano Rent a Car ovunque, sia in aeroporto che in quasi tutte le località turistiche, basta fare una ricerca su internet e potrete e trovare chi vi aspetta al vostro arrivo in aeroporto con l’auto pronta per voi.

ALLOGGI: noi siamo stati fortunati, con una semplice e veloce ricerca online abbiamo conosciuto Alexander, ragazzo italiano che vive sull’isola da anni, che tra le altre cose gestisce case ed appartamenti da affittare, che ci ha proposto ad super prezzo (sempre a causa del covid, l’affluenza turistica per tutta l’estate era stata talmente scarsa da far scendere i prezzi in maniera esorbitante) un carinissimo appartamento in zona Son Bou, nella cosiddetta località denominata San Jaume

…questo che si vede in foto, si trattava di un lungo complesso di villette tutte bianche in puro stile balearic a 10 minuti dalla spiaggia di Son Bou, una delle più belle e lunghe (quasi 3 km) dell’isola, il complesso è veramente bello, immerso nel verde e super attrezzato, con piscina (che non abbiamo mai usato)…

…con questa area giochi per bimbi, che era propio nel retro del nostro appartamento e dove Alfredo tutte le sere usciva a giocare con bimbi di tutte le nazionalità, c’era anche il supermercato, il forno, la farmacia e vari negozi tutti a portata di mano, nel video che segue pensiamo si capisca per bene…

…alla fine avendo speso pochissimo per i voli e per dormire ci siamo potuti permettere di mangiare fuori quasi tutti i giorni, prevalentemente nei ristoranti vicino alla spiaggia in cui ci trovavamo…

…quasi sempre prendevamo una pealla de mariscos per due persone, che dividevamo in 3…

….con l’aggiunta di un delizioso polpo alla galiziana, pietanza che letteralmente adoriamo…

….e quasi sempre anche alici fritte che sono il cibo preferito di Alfredo, senza contare le innumerevoli tapas che ci sbafavamo come antipasto, in poche parole ce la siamo goduta da matti ed abbiamo messo su qualche kilo, la cucina spagnola è proprio affine ai nostri gusti e ci viene l’acquolina in bocca al solo pensarci.

Per quanto riguarda i prezzi, per noi abituati a mangiare in oriente in quattro con 20 euro, andare sempre al ristorante non è stato per niente economico, i prezzi si equivalgono con quelli di una qualsiasi località di mare italiana e se si mangia sempre pesce salgono abbastanza, ma come detto in precedenza avendo speso poco di volo ed alloggio e un pò frustati da questo anno-covid ci siamo coccolati a dovere.

Un paio di volte abbiamo comunque anche mangiato nella nostra casetta (la colazione sempre) con la cucina super attrezzata e grazie alle dritte che ci ha dato Alexander, tipo andare a fare la spesa al Mercadona un supermercato (tipo la nostra Coop) che si trovava nella zona industriale tra Cala en Porter e Mahon, un pò distante, ma con prezzi veramente buoni (meglio che in Italia) oppure al Binipreu (tipo Conad) che si trovava ad Alaoir il comune più vicino a Son Bou.

Consigliamo caldamente di andare a fare la spesa in questi luoghi, si risparmia tantissimo, troverete dappertutto mini supermarket ma hanno prezzi esorbitanti, andateci solo per lo stretto necessario. Dobbiamo proprio dire che le dritte che ci ha fornito Alexander sono state fondamentali, oltre a fornirci un alloggio ed un auto ad ottimi prezzi si è dimostrato una persona super disponibile, gentile e gran conoscitore dell’isola, quindi se avete intenzione di recarvi a Minorca non esitate a contattarlo qui.

Ma ora andiamo a raccontare cosa siamo riusciti a fare nelle due settimane trascorse in questa fantastica isola , cominciando proprio dalla prima spiaggia in cui siamo stati 10 minuti dopo essere arrivati:

 

P  L  A  Y  A    D  E      S  O  N     B  O  U

Siamo arrivati nel primo pomeriggio ed in aeroporto c’era Alexander ad aspettarci, ci ha portati direttamente al nostro alloggio che distava un 15/20 minuti, dove oltre alla bella casetta che abbiamo descritto sopra ci aspettava parcheggiata la nostra macchinina Chevrolet che ci avrebbe scarrozzato per due settimane.

Son Bou si trova nella parte Sud dell’isola, quasi esattamente nel mezzo, avevamo scelto questa zona propio per questo motivo, era equidistante dalle due principali città; Ciutadella e Mahon e si trovava vicino a tutte le spiagge più famose. Mai scelta fu più saggia.

Quindi messi giù i bagagli dopo neanche dieci minuti eravamo sulla passerella che porta all’acceso in spiaggia, da casa nostra era un camminata di neanche 5 minuti.

Son Bou è la spiaggia più estesa di Minorca e una delle poche, tra tutte quelle che offre l’isola,  che si affaccia al mare aperto. Si estende per oltre 2,5 km, nella parte più orientale le pareti rocciose raggiungono 70 o 80 metri in altezza e purtroppo in quella zona è presente un eco mostro, un mega albergo orribile (retaggio di tempi in cui l’isola non era salvaguardata come ora) che rovina il paesaggio.

La zona occidentale, più dolce, presenta scogliere più piccole e alle sue spalle, ci sono queste serie di villette bianche (di cui tutta l’isola è piena) esteticamente molto più belle da vedere, sono separate dalla spiaggia dal Prat di Son Bou, un’area paludosa che si estende per circa 80 ettari di terreno, rifugio di centinaia di uccelli, molte specie acquatiche, che verso la fine della primavera e parte dell’estate, si annidano nella zona e covano tra i giunchi e che si possono benissimo vedere nella parte di fiumiciattolo che sbuca propio sulla spiaggia.

Son Bou è stata la spiaggia che in assoluto abbiamo frequentato di più, un pò perché era a due passi da casa, poi era completamente servita, c’erano almeno tre ristoranti sulla spiaggia dove mangiare, il mare degradava dolcemente e l’acqua era veramente pulita, trasparente quasi che pareva di essere ai Caraibi…

…inoltre, cosa non da poco per noi, si poteva assistere a dei magnifici tramonti, quindi tante volte al ritorno da altri giri o altre spiagge del Nord, verso le 18,00 ci recavamo nella “nostra spiaggia preferita” per assistere a tramonti così…

…senza contare poi che sia Alfredo che Anita avevano fatto amicizia con altri bimbi italiani che abitavano nel nostro stesso complesso, quindi tanti giochi in acqua a non finire…

…e aquiloni che volavano alti nel cielo, aquiloni e tramonti quasi tutte le sere, come si vede bene in questo video:

In questo video si capisce bene quanto era lunga la spiaggia e più ci si inoltrava meno gente s’incontrava, tutta la zona delle dune, che separava la spiaggia dal Prat de Son Bou, era in ottimo stato, scorreva parallela alla linea del mare formando queste magnifiche dune di sabbia che non superavano i due metri di altezza e che accoglievano una flora autoctona e caratteristica di questi luoghi, ad un certo punto sbucava anche un fiumiciattolo pieno di papere ed altri uccelli come si vede bene in questo video:

Un paesaggio secondo noi bellissimo che ci ha ricordato molto le dune di sabbia che ci sono a Formentera, Son Bou è stata proprio una spiaggia che ci ha affascinato e in cui siamo tornati più volte…

…il giorno dopo abbiamo voluto provare qualcosa di diverso quindi cartina alla mano ci siamo diretti verso la parte Nord dell’isola per scoprire una spiaggia che era l’esatto opposto di Son Bou, ma che ci è piaciuta assai lo stesso:

 

P  L  A  Y  A      C  A  V  A  L  L  E  R  I  A

Playa Cavalleria si è rivelata una spiaggia incontaminata e bellissima formata da due mezzelune di sabbia rossa, in forte contrasto con il mare di un colore verde smeraldo e con tutt’intorno rocce rossicce…

…un luogo veramente selvaggio e molto suggestivo, non ci sono servizi, ristoranti, bar, niente di niente (ed è questo il suo bello), ci siamo quindi attrezzati portandoci panini, frutta e acqua da casa…

…la spiaggia si trova a circa 9 chilometri da Es Mercadal per arrivarci bisogna prendere tutta una serie di stradine costeggiate dai tipici muretti a secco di Minorca, con i cancelli fatti di legno di ulivo selvatico, che già da sole valgono il viaggio…

…i paesaggi in genere e tutta la maestosa natura che s’incontra appena si esce dai centri abitati sono forse la cosa più bella di questa isola, quella che rimane più impressa e che fa venire voglia di tornarci…

…comunque dopo neanche una mezzora di tragitto seguendo le precise indicazioni dei cartelli stradali siamo arrivati all’ampio parcheggio in terra battuta della spiaggia, da lì si prosegue a piedi per altri 5 minuti, per poi sbucare al vero e propio accesso alla spiaggia che è tramite una scalinata in legno che scende verso il mare…

…da qui la vista è stupenda, la sabbia e le rocce rosse, che contrastano meravigliosamente con il mare verde smeraldo, l’insenatura rimane completamente protetta dall’imponente Cap de Cavalleria, il promontorio più settentrionale di Minorca, con il suo faro che si erge su scogliere alte 80 metri da cui si godono scorci panoramici spettacolari e visto che eravamo in zona siamo anche andati a visitare, ne parleremo più approfonditamente più avanti…

…una volta scesi dalla scala in legno, che va dalle rocce fino alla sabbia ci siamo piazzati all’incirca a metà spiaggia e la giornata è volata tra bagni in splendide e limpide acque, giochi con la sabbia e passeggiate, di seguito il video:

Come abbiamo detto in precedenza prima di arrivare a Playa Cavalleria abbiamo seguito i cartelli che lungo una strada che si snodava tra paesaggi rocciosi e brulli, che pareva di essere in Irlanda, ci ha portato al:

I  L     F  A  R  O     D  E      C  A  P     D  E      C  A  V  A  L  L  E  R  I  A

La varietà di paesaggi che offre Minorca è sicuramente una sua peculiarità si passa infatti nel giro di pochi km dalla bella e classica macchia mediterranea con pini marittimi, lecci ed ulivi selvatici…

…a paesaggi più brulli e ventosi, con campi verdi cosparsi di rocce grigie che sembra quasi di essere in Irlanda…

…come abbiamo visto nel Nord dell’isola, in particolare lungo la strada che si fa per raggiungere il faro di Cap de Cavalleria.

La visita a questo faro secondo noi merita sicuramente, anche solo per la strada che bisogna percorrere, soprattutto se si è già in zona tipo quando ci si reca alla spiaggia di Playa Cavalleria…

…la vista dall’alto dell’imponente massiccio è impagabile e se poi arriverete verso il tramonto lo è ancora di più, all’interno del faro c’è pure un museo che però non abbiamo visitato…

…abbiamo preferito esplorare i dintorni…

…tipo questa lunga grotta che sfociava con un’apertura a picco sul mare e che in origine era una polveriera…

…e che ad Alfredo è piaciuta da matti…

…per chi volesse rifocillarsi di fianco al faro c’è anche un bar con una distesa, di seguito il video di tutta la visita:

Sempre rimanendo nella parte Nord di Minorca vi portiamo ora in un’altra spiaggia che ci ha entusiasmato da matti:

A  R  E  N  A  L     D’  E  N     C  A  S  T  E  L  L

La spiaggia di Arenal d’en Castell si trova anche lei nella costa Nord di Minorca, sempre nel comune di Es Mercadal e rimane una delle spiagge che ci è piaciuta di più, ci si arriva dopo aver parcheggiato l’auto in alto lungo la strada da cui si vede una magnifica vista di tutta la baia…

…si scende lungo le scale e la vista dall’alto lascia a bocca aperta, nonostante sia una spiaggia urbana con una gran varietà e quantità di servizi, ha mantenuto indubbiamente il suo fascino e la sua bellezza….

…è circondata da grandi scogliere, in cui ci siamo anche arrampicati, che la proteggono dalla forza delle onde e si caratterizza per la sua forma quasi circolare…

…risulta quindi ideale per le famiglie con bambini, grazie al suo arenale che scende dolcemente in acque sicure e trasparenti in pratica è come se fosse un’autentica piscina naturale…

…ci siamo goduti fantastici bagni nelle sue limpide e calme acque, prima e dopo avere mangiato nel ristorante “la Paella” che affaccia proprio sulla spiaggia…

…dove tra l’altro abbiamo mangiato una delle migliori paella de mariscos di tutto il viaggio…

…e dove Anita si è fermata dopo pranzo a fare un pò di compiti delle vacanze, guardate che vista che si ha quando si mangia…

…ad un certo punto c’è venuta voglia di esplorare i dintorni e ci siamo incamminati lungo la scogliera alla sinistra guardando il mare…

…ed in mezzo alla vegetazione che si faceva sempre più rada…

…fino a quando non è completamente sparita e ci siamo ritrovati in un brullo e lunare paesaggio…

…dove però guardando in basso avevamo una vista così…

…cammina, cammina siamo arrivati fino in cima alla scogliera proprio posta all’imboccatura dell’accesso alla baia e da lì la vista era magnifica.

In pratica Arenal d’en Castell pur essendo una spiaggia inserita in un contesto urbano ci è piaciuta da matti e consigliamo assolutamente di venire a visitarla, per darvi meglio un idea ecco il video:

C’è stato un’altro luogo che ci ha fatto impazzire e in cui bisogna assolutamente andare se verrete a Minorca, stiamo parlando di:

 

C  A  L  A      E  N     B  R  U  T

Cala en Brut non è una spiaggia, bensì un insenatura, un fiordo con un acqua di un bellissimo colore turchese in cui ci si viene unicamente per fare tuffi dalle rocce…

…non vi è nemmeno una striscia di sabbia e sulle rocce sono state create delle piattaforme di cemento in cui si può prendere il sole ed entrare in acqua tramite scalette…

…le piattaforme sono disposte a varie altezze e quindi permettono….

…di fare tuffi pazzeschi in tutta sicurezza, come abbiamo fatto tutti quanti per tutto il giorno…

…ad Alfredo in particolar modo gli è piaciuto talmente tanto che vorrebbe tornare a Minorca solo per questo…

…il mare è bellissimo, turchese e blu intenso, trasparente e cristallino, con acque calme ideali per fare il bagno…

…ma anche per fare snorkeling dal momento che ci siamo accorti che sotto di noi era pieno di pesci…

…questo fantastico luogo che si trova nella parte orientale dell’isola a pochi km da Ciutadella e spesso frequentato dai giovani del posto che si esibiscono in tuffi pazzeschi come questi…

…ma anche noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio come Anita in questa foto…

..in definitiva un posto in cui venire sicuramente, soprattutto se si è con dei bimbi, raggiungerlo è molto semplice basta seguire le indicazioni e l’auto può essere lasciata nel parcheggio gratuito nei dintorni, di seguito il video che fa capire meglio di cosa stiamo parlando:

In effetti la cosa che impressiona di più di Minorca sono le centinaia di spiagge, cale, calette che offre, sono talmente tante che non basta un mese per visitarle tutte, noi in due settimane ne abbiamo lasciate indietro parecchie ed infatti abbiamo già voglia di tornarci.

Il bello è che sono una diversa dall’altra, alcune selvaggissime e senza nessun servizio, che per raggiungerle devi camminare mezzora a piedi, altre supercomode dove parcheggi l’auto a pochi passi, con ombrelloni, bar e ristoranti e servizi di tutti i tipi, tutte quante sono comunque accomunate da un mare fantastico, con tonalità di blu e azzurro che neanche ti immagini, un mare veramente pulito e limpido come abbiamo visto da poche altre parti.

Ma Minorca non è solo mare e spiagge, nel nostro girovagare ci siamo accorti che l’isola era anche piena zeppa di:

 

C  A  V  A  L  L  I

Dovete sapere che la sorella maggiore Anita ha una smodata passione per questi animali, oltre ad essere un’ottima cavallerizza, ama i cavalli proprio in maniera esagerata e dopo pochi giorni che giravamo per l’isola, ci siamo accorti che anche la maggior parte dei minorchini ha questa passione…

…per esempio in giro vedi pochissimi cani (randagi proprio per niente) e moltissimi cavalli, praticamente ovunque, vedi sbucare i loro musi dai tipici muretti a secco, nei recinti vicino alle case, li vedi che se ne vanno per strada o lungo i sentieri di cui l’isola è piena.

Anita era al settimo cielo, salivamo da una spiaggia e dietro un muretto c’erano cavalli belli tranquilli a brucare l’erba, la maggior parte erano di razza minorchina, che abbiamo imparato essere famosa in tutto il mondo…

…i cavalli di razza minorchina rappresentano infatti una vera ricchezza, una delle tante dell’isola. La loro origine è molto antica, si tratta di una razza preservata per secoli.

Apprezzati sia per la campagna che per l’equitazione, si caratterizzano per il loro carattere nobile, tranquillo e obbediente. Hanno un manto di colore nero e rappresentano, ancora oggi, la tradizione più autentica di Minorca.

Questi cavalli sono motivo di grande orgoglio per tutti gli isolani, ci hanno detto che circa l’80% della popolazione locale monta normalmente a cavallo (Anita non ci poteva credere!) il rapporto tra l’isola e i suoi cavalli è talmente forte che ogni anno sono molte le feste patronali dove i cavalli diventano i veri protagonisti…

….e noi purtroppo sempre per causa di quel fetente di Covid 19 ci siamo persi una delle più belle ed importanti che si sarebbe svolta proprio quando eravamo lì.

Ma non ci siamo persi invece una lezione di equitazione che Anita ha voluto assolutamente fare in uno dei tanti maneggi sparsi per l’isola, in pratica c’è né uno in ogni città e noi abbiamo scelto quello di Alaoir il più vicino a casa nostra…

…quindi una mattina abbiamo passato un’oretta in compagnia di una istruttrice che ha seguito la cavallerizza di famiglia in un campo di sabbia a trottare e galoppare.

Come potrete immaginare Anita a questo punto vorrebbe trasferirsi a Minorca per sempre, questo suo desiderio si è fatto ancora più forte quando i giorni successivi abbiamo fatto, sempre a cavallo, una delle più belle esperienze di tutto il viaggio:

C  A  M  I     D  E     C  A  V  A  L  L  S

Il Camì de Cavalls rientra, infatti, tra le passeggiate a cavallo, ma anche a piedi o in mountain bike, che non potete assolutamente perdere se volete respirare e vedere l’autentica bellezza dell’isola.

Questo sentiero che segue tutta la circonferenza dell’isola è sorto con la funzione difensiva, in modo da permettere il collegamento tra differenti punti in caso di attacco, durante le dominazioni francese e britannica.

In epoca più recente è stato poi riparato e reso più agibile e in alcuni casi è anche l’unica forma di accesso ad alcune delle spiagge vergini dell’isola. In realtà si tratta di un reticolo di antichi sentieri, lunghi complessivamente circa 185 chilometri, che circonda l’isola, che è diventato nel tempo uno dei percorsi preferiti dagli amanti del trekking e delle passeggiate.

Il percorso può iniziare in qualsiasi punto, noi siam partiti all’altezza di Platja Son Xoriguer, nella parte sud-ovest dell’isola, a pochi km da Ciutadella, ci andavamo spesso, oltre che par fare il bagno anche per mangiare (molto bene tra l’altro) pizza e pasta da “Ciao Belli”, posto consigliassimo se avete voglia di mangiare italiano (chi viaggia con bimbi sa benissimo che prima o poi quando si è all’estero bisogna fermarsi per una pizza o uno spaghetto).

Il ristorante si trova subito alle spalle di questa piccola e bella spiaggia, Son Xoriguer, dove siamo venuti più volte, non c’era mai molta gente, l’acqua era pazzescamente limpida e piena di pesci e poi come ho detto in precedenza da “Ciao Belli” si mangiava benissimo, così un giorno Andrea il simpatico e disponibile proprietario del locale ci ha messo in contatto con Luis che organizza queste escursioni a cavallo…

…quindi una sera, dopo aver passato la giornata in spiaggia, verso le 18,00 Anita ed il papà insieme a due simpatiche ragazze/istruttrici sono partiti per un giro di 2 ore, in modo da essere in sella durante il tramonto.

Il sentiero è segnato con pannelli informativi ogni 50-100 metri per evitare di perdere di vista il percorso e noi ne abbiamo fatto solo una piccola parte.

Appena partiti si percepisce subito che è una cosa speciale, solo noi in mezzo e nel silenzio di questa maestosa natura, la bellezza e la particolarità del Camí de Cavalls è che passa attraverso vari paesaggi dell’isola: prati, scenari rocciosi, o di terra rossa, spiagge e gli immancabili muretti a secco…

…a volte si è in mezzo alla boscaglia fatta da ulivi selvaggi, lecci ed enormi piante di rosmarino, altre volte, la maggior parte, invece si è a pochi metri dal mare…

…con il vento che ti sferza il volto, l’odore di salsedine addosso ed i profumi della macchia, mediterranea nelle narici…

…e ci si ritrovare ad osservare, dalla parte del mare, paesaggi di questo tipo…

…la mamma ed Alfredo hanno seguito a piedi il gruppo di cavalieri fino ad un certo punto…

…fino a quando il cielo a cominciato a diventare tra il rosa e l’arancione…

…il sole che tramonta e tu in sella ad un cavallo una delle esperienze più suggestive e belle che si possa fare a Minorca, pensiamo che il video che segue renda bene l’idea:

Un’altra bella esperienza che abbiamo fatto è stato quando una mattina a causa di un cielo pieno di scuri e minacciosi nuvoloni abbiamo deciso di prendere la macchina e non andare in spiaggia, bensì a visitare una località poco distante, stiamo parlando di:

B  I  N  I  B  E  C  A     V  E  L  L

Binibeca Vell è un complesso di costruzioni ricreato a immagine e somiglianza dei piccoli paesini di pescatori del Mediterraneo…

…case bianche, silenzio, stretti vicoli, piccoli bar e ristorantini fanno di questo posto un luogo ideale per rilassarsi, girovagare a caso ed immergersi nella tipica architettura delle isole Baleari…

…che a noi piace tantissimo e che sebbene si veda subito che è un luogo molto turistico, molto “istagrammabile” nonostante questo camminare lungo queste strette e a volte minuscole viuzze…

…ci è piaciuto parecchio, si trova nella parte Sud dell’isola, per arrivarci bisogna andare a Sant Lluis, cittadina che si trova a 2 km dalla capitale Mahon

…da lì è possibile raggiungere questo antico villaggio di pescatori rimesso a nuovo, questo piccolo borgo tutto bianco che si affaccia su un altrettanto piccolo porto…

 …un posto magico, pieno di cartelli che invitano a far silenzio. Di seguito il video di questa bella visita:

La visita a questo grazioso paesino impegna al massimo un paio d’ore, tempo che è bastato al cielo per rasserenarsi e far spuntare fuori un splendido sole, abbiamo quindi deciso di prendere la macchina e visto che ormai si era fatta ora di pranzo cercare una spiaggia in cui ci fosse anche un ristorante, girovagando a caso siamo quindi capitati a:

P  L  A  Y  A      P  U  N  T  A      P  R  I  M  A

Siamo capitati a Playa Punta Prima praticamente per caso, si trova proprio nella punta Sud – Est dell’isola e ci è piaciuta da subito perché non c’era praticamente nessuno, qualche coppia un paio di ombrelloni ed il solito mare stupendo…

…e questo bel ristorante che si vede alle nostre spalle, dove abbiamo mangiato un ottima paella de mariscos e pesce alla griglia…

…si tratta di una spiaggia molto bella, caratterizzata da un litorale di sabbia soffice lungo circa 200 metri ed è incastonata all’interno di un’insenatura ampia ed aperta a forma di U, delimitata da scogliere non molto alte coronate da abitazioni che arrivano quasi sul mare…

…e si percepiva nettamente il fatto di essere sulla punta, nella parte più a Sud dell’isola, ed il suggestivo isolotto di Cagaire e l’isola de l’Aire che si stagliavano propio di fronte a noi accentuavano ancora di più la sensazione di “fine mondo”…

…quindi dopo una bella mangiata ci siamo goduti la spiaggia con bagni ed anche una pennicchella con la pancia piena, cercavamo apposta posti in cui si poteva mangiare quasi in spiaggia, perché secondo non c’è non c’è niente di più bello che andarsi a spappolare sulla soffice sabbia dopo un lauto pasto di pesce, il mare poi era molto bello, turchese, cristallino e trasparente, con fondali bassi e sabbiosi, ideale per i bambini.

In pratica una spiaggia super consigliata, la si può raggiungere facilmente andando verso Sant Luis e seguendo le indicazioni, l’auto poi può essere lasciata nel parcheggio gratuito che si trova subito nelle vicinanze. Di seguito il video:

Un’altra spiaggia che ci è piaciuta da matti e dove abbiamo passato una magnifica giornata è stata:

P  L  A  Y  A      S  A  N  T      T  O  M  A  S

Playa Sant Tomas si trova anch’essa nella parte Sud di Minorca e come Son Bou è una delle poche spiagge che da sul mare aperto, in pratica si tratta del prolungamento di Son Bou, trovandosi infatti tra Son Bou e Cala Galdana…

…e noi ci siamo arrivati una mattina proprio venendo via da Cala Galdana, che non ci è piaciuta per niente, nel senso che si sarebbe una bella spiaggia con un bel mare e la pineta che arriva quasi sul bagnasciuga, ma c’è proprio in mezzo quasi sulla spiaggia un enorme albergo, un eco mostro che rovina completamente il luogo, inoltre il giorno che ci siamo andati noi era pieno di gente, quindi insoddisfatti ci siamo spostati capitando quasi per caso a Sant Tomas

…che invece ci è piaciuta fin da subito, si parcheggia in un enorme spazio gratuito e in due minuti a piedi si è già in spiaggia, ci si accede dalla solita passerella, che serve per non calpestare e rovinare le dune sabbiose tipiche della zona e giustamente salvaguardate.

La passerella e lunghissima e continuando a camminare si arriva fino alla spiaggia di Binigaus, anche questa bellissima, selvaggia ed incontaminata, con la vegetazione che arriva fino quasi al mare, in cui noi però siamo stati solo un paio d’ore,  giusto il tempo di fare un bagno, preferendo tornare verso Sant Tomas…

…anche perché si era fatta ormai ora di pranzo ed avevamo adocchiato, praticamente sulla spiaggia,  il ristorante “Es Bruc”, dove infatti abbiamo mangiato benissimo pesce alla griglia, cozze e polpo (stavolta niente paella).

E come al solito dopo una bella mangiata ci siamo spappolati in questa bella spiaggia di sabbia fine a prender il sole, ma soprattutto a fare fantastici bagni in un mare azzurro, trasparente, cristallino e con fondali sabbiosi che degradavano dolcemente…

…ci siamo rimasti fino al tramonto giocando nell’acqua e facendo bellissime foto a questo paesaggio così suggestivo, di seguito il video di tutta la giornata:

Nelle due settimane che siamo stati a Minorca abbiamo beccato solo un giorno di pioggia e ne abbiamo approfittato per andare a visitare:

T  O  R  R  A  L  B  A     D’  E  N       S  A  L  O  R  D

Mai ci saremmo aspettati che su quest’isola fossero presenti così tanti siti archeologici, in pratica lungo la strada principale che unisce Mahon e Ciutadella è pieno di cartelli viola che segnalano l’ubicazione di questi siti che appartengono alla civiltà talaiotica…

…noi abbiamo scelto Torralba d’en Salord, si trova nella parte Sud andando verso Mahon e nonostante la giornata di pioggia, con enormi nuvoloni scuri come sfondo, è stata una visita che ci è piaciuta parecchio…

…la taula (che sarebbe questa che si vede in foto) di Torralba è la più famosa di Minorca, misura più di 5 metri d’altezza ed ha letteralmente affascinato Alfredo, in generale tutto il sito viene considerato uno dei migliori esempi di civiltà talaiotica di Minorca

si calcola che in questa zona vissero 500 persone, il villaggio di Torralba d’en Salord fu abitato fra il 1000 a.C. e l’epoca romana.

Durante gli scavi archeologici realizzati nella zona della taula, sono emersi resti di un altare, statuine e vari oggetti d’origine religiosa, attualmente esposti nel Museo di Minorca…

…questi reperti archeologici confermano che la taula era un luogo religioso, tutto il sito si esplora in paio d’ore pagando un ingresso abbastanza modesto e parcheggiando comodamente all’entrata, a noi è piaciuto e consigliamo se mai verrete a Minorca di farci un salto, di seguito il video:

Quando siamo venuti via dal sito archeologico era quasi ora di pranzo ed i nostri stomaci cominciavano a brontolare ci siamo quindi fermati poco distanti, per la precisione nel paesino di San Climent dove quasi per caso siamo capitati in un classico bar spagnolo il “Casinò San Climent” dove abbiamo mangiato le migliori tapas di tutto il viaggio!

Tipo le polpette della casa con salsa di pomodoro, il pan con tomate, vari tipi di tortillas e tanti altri piatti di cui non conosciamo il nome, tutto eccezionalmente buono e fedele alla tradizione. Posto consigliatissimo, se siete in zona andateci.

Con la pancia bella piena ed il sole che non accennava ad uscire abbiamo quindi deciso di andare a visitare la:

 

F  O  R  T  E  Z  A     D  E     L  A      M  O  L  A

La Fortezza de la Mola (chiamata anche Fortezza di Isabella II) fu una costruzione decisiva per la difesa dell’isola dagli attacchi dell’esercito britannico tra il 1848 e il 1875 e ad Alfredo, grande appassionata di battaglie ed armi questa cosa entusiasmava da matti…

…La fortezza ha dimensioni imponenti, consta di 10 parti divise in due gruppi: per la difesa terrestre e per quella marittima è un’area molta grande e c’è da camminare parecchio, per fortuna quando ci siamo andati noi aveva appena smesso di piovere ed il cielo era ancora nuvoloso…

…immaginiamo che girarla sotto il sole non sia semplice, quindi attrezzatevi. Ci si arriva da Mahon percorrendo una bella strada…

…che si snoda tra paesaggi brulli e rocciosi che ricordano parecchio l’Irlanda, il parcheggio è ampio e gratuito ma l’entrata invece è abbastanza cara…

…ma ormai avendolo promesso ad Alfredo siamo entrati lo stesso, una volta all’interno abbiamo fatto una lunga passeggiata lungo i fronti difensivi…

…lungo l’interminabile rete di gallerie sotterranee, abbiamo visitato magazzini per la polvere da sparo, le postazioni dei cannoni ed i belvedere…

…il tutto sotto lo sguardo entusiasta di Alfredo che immaginava sparatorie, duelli ed assedi che avvenivano tra queste possenti mura…

…fino a quando non siamo sbucati nella parte più recente, l’artiglieria pesante che difendeva l’isola durante le seconda guerra mondiale…

…enormi cannoni posti a sentinella della costa, il tutto era corredato da cartelli con foto che spiegavano per bene il funzionamento della macchina difensiva spagnola…

…e come si vede bene in questa foto Alfredo si è immediatamente immedesimato in un soldato durante la battaglia, di seguito il video di tutta la visita:

Concludiamo il racconto del nostro piccolo viaggio nell’isola della calma con un’altra spiaggia che ci è piaciuta parecchio:

 

C  A  L  A      B  L  A  N  C  A

Cala Blanca deve il suo nome alla sabbia bianca e finissima di cui è fatta la sua spiaggia, si trova a soli cinque chilometri da Ciutadella nella parte orientale dell’isola, ci siamo stati uno degli ultimi giorni e l’abbiamo trovata veramente suggestiva, incastonata in un’insenatura rocciosa piuttosto profonda…

 

…delimitata ai lati da ristoranti (in quello sulla sinistra, guardano il mare, abbiamo mangiato un’ottima paella de mariscos), bar e chioschi, mentre ancor più indietro dalla pineta e la macchia tipicamente mediterranea…

…il mare in questa cala si è rivelato bellissimo, di un turchese intenso, cristallino e trasparente, con acque sempre calme ideali per nuotare e giocare con i bimbi…

…ci è  piaciuto talmente tanto che ci siamo restati fino al tramonto a divertirci e praticare yoga, di seguito il video:

Con questa spiaggia si chiude il racconto del nostro soggiorno a Minorca, ci rendiamo ben conto che non abbiamo visto un mucchio di altre spiagge, non siamo stati neanche nelle due principali città, Mahon e Ciutadella e abbiamo tralasciato un mucchio di altre cose, in definitiva ce la siamo presa molto comoda…

…siamo stati invasi in pieno nella rilassatezza e pacatezza in cui ci si immerge appena si sbarca sull’isola, che non a caso viene infatti chiamata “isola della calma” …

…un cosa che si potrebbe definire come “l’effetto Minorca” cioè una sensazione di calma e di pace profonda che si prova dopo pochi giorni sull’isola, un effetto di cui avevamo sentito parlare e che confermiamo in pieno e che ci ha lasciato una gran voglia di tornare.

Quindi a presto Minorca!

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