APPUNTI DI VIAGGIO

Abbiamo pensato di unire in un’unica rubrica storie, riflessioni, esperienze del nostro girovagare per il pianeta Terra…

PERCHE’ CI PIACEREBBE TRASMETTERE L’AMORE PER I VIAGGI AI NOSTRI FIGLI?
Perché viaggiare educa alla bellezza, alla scoperta, apre la mente, vedere splendidi paesaggi, entrare a contatto con animali di tante specie, conoscere bimbi di culture a noi distanti, assaggiare cibi sconosciuti, ascoltare lingue diverse, sicuramente tutto questo non avrà un ricordo cosciente nei primi anni di vita, ma siamo sicuri che esista una memoria inconscia che contribuirà a costruire in loro, nel tempo, un modo di essere multiculturale, aperto al mondo, alle persone, agli eventi, al diverso, in altre parole ad essere degli “umani” (come direbbe Anita) migliori.

Gili Air, Indonesia, Anita e Fatima giocano con la sabbia.

 

ADORAVA GLI AEREOPORTI
Gli piacevano l’odore, il rumore, l’atmosfera, la gente che correva qua e là con le valigie, felice di partire, felice di tornare. Gli piaceva vedere gli abbracci, cogliere la strana commozione dei distacchi e dei ritrovamenti. L’aeroporto era il posto ideale per osservare le persone, ma sopratutto gli aerei, per non parlare poi dei camion dei pompieri.

Aeroporto Internazionale Antônio Carlos Jobim, Rio de Janeiro, Alfredo affascinato dagli aerei.

 

LEZIONI DI GEOGRAFIA
“La scuola ti insegna la teoria, viaggiare ti insegna la pratica.”

Ciò che si impara viaggiando non si può imparare sui libri. Quante volte ti è capitato di essere tra amici e raccontare di qualche avventura in giro per il mondo senza che nessuno capisca davvero cosa intendi? Ti dicono di aver letto un libro riguardo al luogo che hai visitato, ma sai che non è la stessa cosa. Il viaggio è una forma pura di formazione, è il modo migliore per conoscere realmente il mondo. Nessun libro può insegnarti com’è fatto un angolo del nostro pianeta come può farlo un viaggio. Viaggiare è l’antidoto all’ignoranza.

Anita mette le bandierine nei paesi che ha visitato.

 

CAPISCI IL VALORE DELLE DIFFERENZE
Quando giri per il mondo fai una grande scoperta: siamo tutti diversi, eppure siamo tutti uguali. Perché le differenze sono ciò che ci caratterizza, sono la nostra storia e le nostre radici. Ma soprattutto sono un valore, non un problema. Un bambino che viaggia capisce fin da bambino che siamo tutti esseri umani, e che la bellezza è nelle nostre differenze. Il razzismo non fa parte di un adulto che da piccolo ha viaggiato e ha conosciuto personalmente gli “stranieri”. Viaggiare fin da piccoli è uno dei rimedi più efficaci al razzismo.

Anita con mamma indiane in Kerala, India del Sud.

 

CONTINUERA’  A  VIAGGIARE  DA  ADULTO
Viaggiare è una sana dipendenza ed è quasi impossibile che un bambino che si è riempito gli occhi e il cuore della bellezza del mondo non diventi un grande appassionato di viaggi da adulto. E questo non è certamente un problema: il mondo è grande ed è un nostro diritto scoprirlo. Il mondo ha bisogno di viaggiatori. Se sei un genitore, fai viaggiare i tuoi bambini: farai un grande favore a loro, ma anche a tutti noi.

 

METTERSI  CONTINUAMENTE  ALLA  PROVA
Viaggiare significa mettersi continuamente alla prova. Quando si è on the road si esce dalla propria comfort zone e le sfide sono all’ordine del giorno: da quelle piccole come l’acquisto di un biglietto del bus a quelle più difficili come un lungo tragitto per raggiungere la destinazione successiva. Potrebbe non sembrare, ma anche un bambino sa bene quali sono le difficoltà di un adulto. Le analizza, le comprende e impara a superarle. Un processo che impara più velocemente viaggiando e che saprà padroneggiare anche nel resto della sua vita.

 

VIAGGIARE  EDUCA
Quando parliamo di inquinamento e di spazzattura ai nostri figli, cerchiamo sempre di fargli capire quanto può essere dannoso per il pianeta lo smaltimento di certi materiali, ma nulla educa meglio di un’esperienza diretta, nulla ti fa capire meglio il livello di inquinamento che può avere raggiunto il mare quando ti ritrovi a fare snorkeling in mezzo alla plastica. Una spiaggia selvaggia, l’acqua trasparente e poi sott’acqua il fondale pieno di plastica. Anita ne ha tirato fuori dei mucchi, sempre più sconvolta e sempre più consapevole.

 

IMPARA PIU’ FACILMENTE LE LINGUE
Si sa che la mente di un bambino è come una spugna: assorbe qualsiasi informazione con una facilità disarmante. Più un bambino viaggia, più sarà facile per lui riuscire a imparare le lingue straniere. A partire dall’inglese, che si parla un po’ dappertutto e che è ormai un’abilità data quasi per scontato nel mondo del lavoro. Quando un bambino si relaziona con persone straniere in paesi stranieri non sta semplicemente parlando: sta imparando continuamente nuovi termini ed espressioni. Qualcosa per cui sarà grato ai suoi genitori non solo quando sarà adulto, ma anche quando sarà a scuola e avrà una marcia in più rispetto ai suoi compagni.

 

CRESCE  CON  UNA  MENTE  APERTA
Ci sono tanti tratti distintivi di un viaggiatore, ma ci sono caratteristiche tipiche anche di chi non ha mai viaggiato. Coloro che appartengono a questa categoria rischiano di avere una mentalità tutt’altro che aperta, che li spinge a non fare altro che lamentarsi e abbattersi di fronte a ogni difficoltà. Spesso la rassegnazione deriva da un aspetto apparentemente scontato: quando vedi sempre le stesse cose, sperimenti sempre le stesse situazioni, ti relazioni sempre con le stesse persone e adotti sempre lo stesso modo di ragionare, finisci inevitabilmente per credere che tutto il mondo sia il tuo piccolo mondo.
Tuttavia, se fin da piccolo viaggi ti rendi conto di una importante verità: il mondo è grande e pienissimo di opportunità. Non c’è motivo di disperarsi se non trovi subito lavoro, se la tua storia d’amore non funziona oppure se trovi un qualsiasi tipo di ostacolo: viaggiando hai capito che hai infiniti percorsi davanti a te e da qualche parte troverai certamente la tua strada.

 

QUANDO  VIAGGI  PUOI  ESSERE  TE  STESSO
Chi viaggia si stacca da una realtà fatta di imposizioni e doveri, si toglie la maschera che deve indossare quotidianamente con colleghi, amici, famigliari e sconosciuti. Solo quando sei te stesso capisci davvero cosa vuoi dalla vita. Cosa ti piace, cosa ti appassiona, cosa ti fa sorridere e ti rende felice. Quando viaggi puoi essere te stesso.

 

IL  VIAGGIO  DIVENTA  PARTE  DI  TE
In questa società che mette il materialismo al centro di tutto è facile credere che un oggetto possa prendere il posto di una sensazione o un ricordo. Ma non è così: gli oggetti vanno e vengono, si rompono, passano di moda e alla fine vengono dimenticati; ciò che ti trasmette il viaggio rimane per sempre nella tua anima e nella tua memoria. Il viaggio diventa parte di te.

 

VIAGGIARE  VUOL  DIRE  ESPLORARE  LUOGHI SCONOSCIUTI
Non si deve per forza andare dall’altra parte del mondo per farlo: uno dei consigli più preziosi del Dalai Lama è di visitare almeno una volta all’anno un posto mai visto prima.

 

LA BELLEZZA  DEL  MONDO  STA  NELLA  VARIETA’
Chi viaggia sa che la bellezza del mondo sta nella varietà, che ciò in cui crediamo va custodito ma non imposto agli altri. Il viaggiatore è sempre alla ricerca del diverso. Come disse Renzo Piano: “I giovani devono viaggiare, perché solo viaggiando si può capire che le differenze sono un valore, non un problema”.

 

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