RIO DE JANEIRO

A giugno del 2016 abbiamo pensato che era giunto il momento di far vedere l’Amazzonia a nostra figlia Anita di 9 anni che è una grande amante degli animali e della natura, approfittando del fatto che una cara amica brasiliana ci avrebbe ospitato a Rio de Janeiro siamo partiti.

A questa nuova avventura ha partecipato naturalmente anche Alfredo, il fratellino di 2 anni. Di seguito il resoconto di uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto.

Itinerario: Bologna – Parigi – Rio de Janeiro – Manaus – Fortaleza – Jericocoacara – Rio de Janeiro – Amsterdam – Bologna

Durata del viaggio : 4 settimane

Componenti : 2 adulti e 2 bimbi (2 e 9 anni)

Periodo: giugno 2016

Costi: Rio come prezzi è più o meno nella media delle città europee, per quanto riguarda il dormire c’è ampia scelta per tutte le tasche, per quanto riguarda il cibo invece, se si opta per ristoranti non si troveranno molto differenze di prezzo con quelli delle maggiori città europee, ci sono però invece numerose gastronomie, baracchini che vendono pietanze, insomma cibo da strada e da spiaggia che noi come ” Trip Family” utilizziamo molto, ci piace e si risparmia.

Per l’Amazzonia il discorso è diverso, dovendosi per forza appoggiare ad un agenzia che ti organizza la permanenza sul Rio delle Amazzoni, qualcosa si spende, ma con una attenta ricerca online si riesce a trovare buone quotazioni, se poi come abbiamo fatto noi si riesce a far coincidere i voli, si può evitare di dormire a Manaus (che tra l’altro non merita più di tanto)

Jericoacoara invece si trova nel Nord-Est, qui siamo nei classici tropici, anche come prezzi, si può dormire in hotel super lussuosi, come in ostelli da backpapers, c’è una ampia scelta e con attenta ricerca si può spendere poco andando in posti più che decenti, stessa cosa il cibo, se come noi mangi molto pesce e frutta in spiaggia e ogni tanto un ristorantino te la cavi con poca spesa.

Quello che incide di più in un viaggio come questo sono i voli interni (che non hanno i prezzi delle compagnie aeree asiatiche) ma d’altra parte il paese è enorme e per forza bisogna spostarsi in aereo, quindi almeno 2-3 voli bisogna farli e di conseguenza il budget sale.

Noi comunque i tutto abbaiamo speso 6.500 euro, ma propio compreso tutto! voli (internazionali e interni), hotel, spostamenti, cibo, escursioni.(rimane comunque uno dei viaggi più cari che abbiamo fatto, ma ne vale pena ve lo assicuro!

Verso metà marzo dopo svariate ricerche online ho prenotato il volo di andata con AIRFRANCE e quello di ritorno con KLM ad un ottimo prezzo.

Dal momento che sono iscritto a varie newsletters di compagnie aeree (cosa che consiglio di fare a tutti se si vuole partire con buoni prezzi) ho trovato in quel periodo Airfrance che faceva la promozione “ogni primo mercoledì del mese una località un superprezzo!” ed in questo modo ho preso tutti e quattro i biglietti.

I 3 voli interni invece li ho comprati 2 mesi prima tramite MOMONDO sito che uso sempre per comprare i voli nei posti più sperduti e che consiglio caldamente.

Il volo intercontinentale è andato benissimo, da quando viaggiamo con i bimbi cerchiamo di prendere sempre voli che abbiamo la tratta principale di notte in modo di riuscire a farli dormire, non sempre ci riusciamo, ma tra film e iPad (che i figli usano solo rigorosamente in viaggio) la traversata dell’oceano atlantico è avvenuta senza problemi ed Airfrance si è rivelata un’ottima compagnia.

Ed ora andiamo a cominciare il racconto di una delle città più belle del mondo:

 

R I O   D E   J A N E I R O

Rio de Janeiro è una metropoli con più di 6 milioni di abitanti, famosa per le spiagge di Copacabana e Ipanema, la gigantesca statua del Cristo Redentore, situata sul monte del Corcovado, il monte del Pão de Açúcar (Pan di Zucchero), con la sua funivia ed infine il carnevale più celebre al mondo.

Il suo territorio comprende anche la più grande foresta all’interno di un’area urbana, la foresta di Tijuca, che sinceramente a noi ci ha impressionato da matti!…praticamente giri l’angolo e sei in una giungla, bellissimo!

CLIMA: il clima è invertito rispetto all’Europa, quindi le loro estati sono i nostri inverni, ma si può dire che tranne alcuni mesi veramente afosi, si vive in una eterna primavera, quello che può fare la differenza è la temperatura dell’ acqua in mare, noi ci siamo stati a giugno (inizio inverno) e l’acqua era abbastanza fredda (ma questo non ha fermato i bimbi, nostri e dell’amica che ci ospitava).

SICUREZZA: come si sa Rio ha fama di essere una città pericolosa, per quanto ci riguarda noi non abbiamo percepito situazioni di pericolo, basta tenere le solite precauzione di quando si è in viaggio, cioè :mai esibire i soldi, macchine fotografiche non troppo in vista (la mamma fotografa più volte è stata avvertita dalla gente del posto, sopratutto nel quartiere di Santa Teresa) ed evitare certe zone specialmente la sera.La presenza della polizia comunque si percepisce e perlomeno le zone turistiche classiche secondo noi non sono a rischio.

CAMBIO: noi abbiamo usato il contante cambiando negli uffici di cambio ogni volta che ne avevamo bisogno, oppure quando trovavamo un cambio favorevole, le oscillazione del cambio euro-reas da ufficio a ufficio possono essere considerevoli, quindi valutatene un pò, da non considerare (salvo emergenze) l’ufficio cambio dell’aereoporto (il peggior cambio che abbiamo trovato).
Funzionano comunque benissimo anche i bancomat (ATM) accertarsi prima nella propia banca di averlo abilitato per l’estero.

WI-FI: nell’unica pousada in cui siamo stati era presente ed anche in spiaggia i baracchini che vendono  bevande e cibo ti danno la possibilità di connetterti.

A Rio de Janeiro saremo stati ospiti di una nostra amica brasiliana (grande privilegio girare e conoscere la città con una persona del posto), nella sua abitazione ci siamo resi conto come questa meravigliosa metropoli sia schiacciata tra la foresta pluviale ed il mare…

..infatti con grande piacere di Anita, dal balcone della casa che ci ospitava venivano a trovarci scimmiette baffute che mangiavano dalle mani dei nostri figli.

Prima di essere ospitati dalla nostra amica ho prenotato le prime due notti tramite Booking (lo uso spesso e ne sono molto soddisfatto) alla puosada BONITA a 300 metri dalla spiaggia di Ipanema.Pousada carina, con camere un pò piccole ed un ottima colazione, ma sopratutto un ottimo prezzo ed una buona vicinanza alla spiaggia, senza contare che quando ero lì ho scoperto che era la casa che aveva dato i natali ad Anton Carlos Jobim.

In tutta Rio comunque girando per le strade si percepisce la “musicalità” della città ed in generale dei brasiliani. Rio è bellissima e merita una visita di almeno 5-6 giorni.

Ed ecco alcune delle cose che bisogna assolutamente vedere, cominciamo dal:

 

C R I S T O   R E D E N T O R   &   P A N   D I   Z U C C H E R O

La nostra amica ci ha procurato un auto con autista e in un giorno abbiamo fatto le due indispensabili “cose da fare a Rio” cioè la visita al Cristo Redentor  sul Corcovado (al mattino) ed il Pan di Zucchero con la sua funivia (al pomeriggio) con in mezzo una pausa pranzo in uno dei vari self-service (in questo caso di  un’accademia militare!) che trovi in giro per la città.

Praticamente sono self-service in cui ti servi con il vassoio (e credetemi quando è ora di mangiare e sei con dei bimbi un un paese straniero, vedere e scegliere il cibo è fondamentale!) con l’unica differenza dai nostri è che quando è ora di pagare il conto, vengono pesati i piatti ed una volta tolta la tara paghi solo la quantità di cibo che hai preso, metodo comodo ed economico che abbiamo poi ritrovato più volte durante il viaggio.

Sia il Cristo sul monte Corcovado che il Pan di Zucchero si possono fare benissimo in giornata e merita farli sicuramente per il panorama e la vista della baia, ma anche e sopratutto (viaggiando con i bimbi) per come ci si arriva. Al Cristo ci si arriva con un trenino che attraversa la giungla e per Alfredo, maschio di 2 anni appassionato di treni, è stata una goduria!

Al Pan di Zucchero ci si arriva con due funivie che attraversano tutta la baia ed una volta in cima, tra le altre cose,Anita ha ritrovato le solite scimmiette baffute (che sono anche nel giardino della casa della nostra amica e che gli prendono il cibo dalla mano,pura goduria anche per lei!).

Un’altra cosa assolutamente da vedere è:

 

E S C A D A R I A    S E L A R O N

l’Escadaria Selaron (Scalinata Selaron),si tratta di una lunga scalinata decorata dall’artista cileno Jorge Selarón che l’ha definita “il mio tributo al popolo brasiliano”. Selarón si era trasferito a Rio de Janeiro negli anni ottanta andando ad abitare in una casa prospiciente la scalinata.

Nel 1990 iniziò a ristrutturare alcuni gradini fatiscenti che correvano lungo la parte anteriore della sua abitazione. In un primo momento, i vicini lo prendevano in giro per la scelta dei colori con i quali ricopriva le alzate dei gradini con frammenti di piastrelle blu, verde e giallo,i colori della bandiera brasiliana.

La cosa iniziò come progetto collaterale alla sua passione principale, la pittura, ma ben presto divenne per lui come un’ossessione. Dal momento che era costantemente senza soldi fu spinto a vendere sempre più suoi dipinti per finanziare quel lavoro, lungo e dispendioso, che egli continuò, fino a portarlo a termine, ricoprendo tutte le alzate dei gradini con piastrelle di ceramica e specchi.

Merita sicuramente una visita noi ci siamo fatti portare in taxi fino al quartiere Santa Teresa, alto sulla collina e dalle caratteristiche vie acciottolate, molto bello, un po’ fatiscente e boehmien…

…pieno di negoziettti vintage e ristorantini dove abbiamo mangiato, per poi ridiscendere a piedi fino a dove comincia la Scalinata Selaron, per poi percorrerla tutta e riprender un’altro taxi alla fine della scalinata.

 

S  A  N  T  A     T  E  R  E  S  A

Il quartiere Santa Teresa (che merita sicuramente una visita) lo si può anche attraversare tutto con il famoso tram giallo, aperto sui lati e che ricorda molto quelli che ci sono a Lisbona…

…è un’altra delle attrazioni di Rio de Janeiro ed è la chiave d’accesso a questo pittoresco quartiere coloniale, ma noi a causa della troppa coda per accedervi, abbiamo preferito andare a piedi.

Dopo tutta questa vita metropolitana, passiamo ora ad un’altro motivo che rende unica questa città:

 

L  E     S  P  I  A  G  G  E

Le spiaggie meritano un discorso a parte. Se si vuole capire veramente l’essenza dei carioca (così si chiamano gli abitanti di Rio) bisogna passare una week-end nelle spiagge di Ipanema e Copacabana.

Queste due spiagge formano una baia di quasi 6 km divisa da un piccolo promontorio che nei fine settimana si anima della più svariata umanità…

…bambini che scendono dalle favelas circostanti, coppie di facoltosi anziani con cagnolino, culturisti che si allenano sulla sabbia, famiglie intere che pranzano,surfisti, belle ragazze che prendono il sole, immancabili ragazzini che giocano a futebol e venditori di cibo (loro meritano un capitolo a parte).

A noi essere circondati da tutte queste persone, belle, simpatiche e disponibili è piaciuto da matti ed in spiaggia ci abbiamo passato intere giornate (chi è genitore sa bene come i bimbi piccoli si divertano con la sabbia)…

I ragazzi di Ipanema

…e sebbene il mare era freddo ed anche un po’ mosso (era giugno, l’inizio del loro inverno) stare ad Ipanema e Copacabana è stata una delle cose che ricordiamo con più piacere.

Ed ora un piccolo sguardo ad una cosa fondamentale quando si viaggia con i bimbi:

 

I  L     C  I  B  O

Come dicevo il cibo di strada/spiaggia meriterebbe un intero post, per quanto ci riguarda a noi come famiglia è stato fondamentale in quanto economico, comodo e gustoso…

Venditori e cibo da spiaggia

…(anche se ci rendiamo conto che la maggior parte delle volte non sia per niente sano, ma i nostri figli mangiano “bene” durante tutto l’anno e quindi in viaggio gli concediamo di assaporare alcune “schifezze”,che comunque servono anche per entrare meglio nello spirito del paese che si sta visitando). In giro per Rio i venditori di cibo sono ovunque ma è in spiaggia che raggiungono l’apice.

Praticamente ti metti comodo, stendi il pareo sulla sabbia e di lì a poco ti verranno proposte le più svariate forme di cibo che mai in spiaggia ti aspetteresti di consumare.Uno dei nostri cibi preferiti era il quejo coalho praticamente infilzano un pezzo di formaggio su un bastoncino (tipo ghiacciolo) poi lo mettono su una brace (il venditore di cibo gira per la spiaggia con un bracerino acceso portatile costruito da lui!) quando è bello caldo ci cospargono un po’ di origano e te lo servono (praticamente formaggio alla piastra con origano in spiaggia!).

Oppure i pastel una specie di calzone fritto che può contenere formaggio, pesce o carne, un’altra delizia erano spiedini di gamberetti con il limone poi ancora pannocchie di granoturco, pesce alla brace (che non ho mai capito dove andassero a cuocere),senza dimenticare enormi vassoi di frutta fresca già tagliata (mango, papaya,avocado) di cui i miei figli sono ghiotti, insomma una infinita scelta di pietanze che ti faceva arrivare a sera sazio e con poca spesa.

i ragazzi di copacabana

Un ulteriore piccolo accenno ad una famosa località conosciuta in tutto il mondo:

 

C  O  P  A  C  A  B  A  N  A

Copacabana non è solo spiaggia, bensì un viale (Avenida) di oltre 3 km con larghissimi marciapiedi, riconoscibili dal caratteristico disegno a forma di onde, che a tutte le ore sono pieni di persone che passeggiano, portano a spasso il cane, fanno culturismo (a Rio il culto del corpo è fondamentale), pattinano, suonano, fanno footing, con a ridosso della spiaggia tanti chioschi in cui si può mangiare e sopratutto bere frullati di frutta fresca eccezionali.

L’apice lo si raggiunge la domenica quando Avenida Copacabana viene addirittura chiusa al traffico automobilistico e sul marciapiede e sulla strada si riversa una vera marea di persone di tutte le razze e ceti sociali, una cosa bellissima da vedere, noi ci siamo capitati per caso ed eravamo ad osservare a bocca aperta. Alfredo si era integrato talmente bene a Rio che sembrava un bimbo scappato da una favelas…..Alfredinho nino da favelas…

A Rio de Janeiro è comunque molto bello girare anche a caso senza una meta precisa…

…un giorno, girovagando siamo capitati per caso in un bellissimo e pittoresco mercato all’aperto dalle parti di Ipanema, dove abbiamo fatto scorta di frutta ed assaggiato cibo da strada che tanto ci piace.

I restanti giorni invece li abbiamo passati con la fantastica e numerosa famiglia della amica che ci ospitava, lasciandoci trasportare dagli eventi e lasciandoci coinvolgere nel vivere quotidiano di una banda di pazzi brasiliani, per esempio in questa foto siamo in sette in un’auto!

La sobria festa del primo anno di Maria isabel

Siamo stati per esempio invitati alla festa del primo anno di vita di Maria Isabel, nipote della nostra amica, una festa che a confronto quelle del “boss delle cerimonie” paiono sobri ritrovi tra parenti…

…siamo venuti a contatto con il Brasile autentico, multietnico e genuino con un’infinità di bimbi di tutti i ceti sociali e razze che interagivano tra loro…

Alfredo che porta in giro Maria Isabel sulla sua moto

…e insieme a loro anche i nostri figli si sono divertiti un sacco.

Un giorno siamo anche andati al Museo Arte Contemporanea MAC, Niteroi, ma purtroppo era chiuso per lavori di ristrutturazione  e siamo dovuti accontentare di vedere questa bellissima struttura  disegnata dall’architetto brasiliano, Oscar Niemeyer, solo dall’esterno.

Poi ancora ci hanno portato da Confiteria Colombo un’antica caffetteria-pasticceria nel centro di Rio, che esiste da più di 120 anni, tutta in stile liberty, molto bella e consiglio caldamente di farci una visita l’indirizzo preciso è : R. Gonçalves Dias, 32 – Centro, Rio de Janeiro.

Un’altro giorno ancora invece siamo andati con tutta la gang di bimbi a Cabo Frio, località sul mare a 40 km da Rio verso ovest, spiaggie enormi praticamente deserte…

LA GANG DI CABO FRIO

….con solo locali e nessun turista, abbiamo mangiato in spiaggia e fatto il bagno…

…ed i bimbi si sono divertiti da matti fino al tramonto.

La nostra amica ci ha anche portato in un luogo appena fuori città che loro chiamano ” la vista cinese”, si tratta di un punto d’osservazione in alto in mezzo alla foresta in cui si gode una vista impagabile di tutta la metropoli.

Ormai le giornate da passare a Rio si stavano esaurendo, questa città ci è piaciuta veramente tanto e mai avremmo immaginato di divertirci così. Sono stati giorni intensi in un luogo magico, dove si respira un atmosfera unica nel suo genere e che consigliamo sicuramente di visitare prima o poi. Di seguito un piccolo riassunto in video dei bei giorni trascorsi nella ” Cidade Meravilhosa“:

L’ultimo giorno a Rio è stato un pò triste propio perché ci siamo dovuti separare da questa fantastica famiglia che ci ha accolto come parenti stretti, ma l’Amazzonia ci aspettava così una mattina all’alba ci hanno accompagnati all’aeroporto dove ci attendeva il volo per Manaus….Rio delle Amazzoni arriviamo!

Se vuoi esplorare con noi l’Amazzonia clicca qui:

Amazzonia

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4 commenti

  1. Avete fatto un bellissimo viaggio con i tempi giusti e conoscenze giuste. È un continente enorme il giusto sarebbe potersi fermare più tempo e godersi un po di tutto. Per noi il tour sarebbe organizzato e viene a costare 8 mila euro. Il tutto in 10 giorni!!.Grazie comunque della vostra disponibilità e continuate così i bambini vi ri grazieranno nel futuro. Auguri.

  2. ciao complimenti per il blog.
    visitero’ x la prima volta Rio in luglio con la mia famiglia.
    quanto avete pagato il volo internazionale?
    riuscite inoltre ad inviarmi un itinerario di massima di cosa vedere a rio in 3 giorni completi
    grazie mille

    1. Ciao, all’incirca abbiamo speso sui 2000 euro per tutti e 4, per quanto riguarda l’itinerario e cosa vedere basta leggersi perbene l’articolo, li c’è tutto quello che abbiamo fatto e che consigliamo di fare.
      Buon viaggio!

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