TSAVO NATIONAL PARK (EST- OVEST)

Lo Tsavo National Park fu aperto nell’aprile del 1948 e nel maggio dello stesso anno venne suddiviso, a fini amministrativi, in due parti: Tsavo East National Park e  Tsavo West National Park.

I due parchi sono divisi dalla strada che va da Nairobi a Mombasa e dalla ferrovia che ne segna il confine. Noi li abbiamo visitati entrambi e per comodità di lettura gli abbiamo inseriti tutti e due nello stesso articolo, ma in realta ci siamo stati in due safari differenti; il primo Tsavo Est ed Amboseli di 2 notti e 3 giorni ed a distanza di alcuni giorni il secondo, Tsavo Ovest e Taita Hills Wildlife Sanctuary sempre di 2 notti e 3 giorni.

Entrambi i parchi prendono il nome dal fiume Tsavo che li attraversa. In Kenya per fare i safari (game drive) bisogna per forza appoggiarsi ad una guida o agenzia, quando siamo partiti avevamo con noi due nominativi, trovati in rete e suoi blog, il primo Vasco Abdul ed il secondo Samba. La guida che abbiamo usato per fare il primo safari allo Tsavo Est è stata Vasco Abdul e dobbiamo ammettere che è stata veramente una pessima scelta!

Purtroppo Vasco Abdul nonostante le ottime recensioni si è rivelato un ragazzino, veramente poco professionale, non è neanche venuto a fare il safari con noi, ci ha mandato un’altro pischello di 20 anni che sapeva ben poco di animali e safari. Ma per fortuna nostra figlia Anita che sa veramente tutto degli animali selvaggi e della savana ci ha fatto praticamente da guida e siamo riusciti comunque a fare un safari fantastico.

Dell’importanza di una guida e di un driver bravi e seri c’è ne siamo accorti al safari successivo quando invece ci siamo rivolti a Samba di Safari in Kenya con Samba, che si è rivelato un vero professionista, soddisfando tutte le nostre richieste e mandandoci la super esperta guida Samuel Pantani, che sapeva propio tutto, ma tutto (anche più di Anita) degli abitanti della savana.

Questo per dire che fa un enorme differenza girare per i parchi con degli esperti, molti animali stanno nascosti, bisogna conoscere le loro abitudini e sapere destreggiarsi tra i sentieri della savana, senza contare poi che sentirsi raccontare, in perfetto italiano (tutti parlano italiano) vita morte e miracoli di ogni specie animale che s’incontra è veramente bello e sopratutto per i bimbi molto istruttivo.

Tenete anche presente che i safari nei parchi nazionali vi verranno offerti praticamente da tutti; tipo i resort in cui alloggerete, vari beach boys sulla spiaggia, il vicino di casa, tutti a Watamu paiono in grado (a parole) di organizzare un safari. In realtà non è così e noi abbiamo provato di persona cosa vuole dire capitare con la guida sbagliata, quindi state molto attenti. Da parte nostra ci sentiamo di consigliare caldamente Samba, è stato veramente bravo e la sua agenzia è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta, anche le semplici escursioni a Watamu. Lo potete contattare per preventivi ed informazioni al link sopra, vi risponderà in italiano immediatamente.

Per quanto riguarda i costi dei safari, bisogna dire che sono abbastanza alti e corrispondono alla maggior spesa di un eventuale viaggio in Kenya, si aggirano all’incirca sui 150-200 euro a notte per adulto, la metà per i bimbi di 8-9 anni ed un terzo (a volte anche gratis) per i bimbi di 3-5 anni. E vanno pagati direttamente in EURO, in pratica per un safari di 2 notti – 3 giorni (come quelli che abbiamo fatto noi) una famiglia di 2 adulti e 2 bimbi può arrivare a spendere più di 1000 euro, che non è poco, ma come si fa ad andare in Africa e non fare un safari!

Noi ne abbiamo fatti addirittura due e sono stati i soldi meglio spesi di tutto il viaggio, andiamo quindi a cominciare subito con il racconto del safari allo:

 

T  S  A  V  O     E  S  T

Lo Tsavo Est è il parco più vicino a Watamu, lo si raggiunge in tre ore d’auto e di solito si parte al mattino presto…

…noi siamo partiti alle 6 di mattina e questa era la jeep che ci è venuta direttamente a prendere davanti a Casa Corra

….come si può vedere aveva il tettuccio apribile, cosa che ha entusiasmato i piccoli esploratori che si sono subito piazzati in postazione, i game drive si possono fare anche con dei pulmini, ma noi avevamo fatto espressamente richiesta della jeep che ritenevamo più comoda e così infatti è stato.

Con noi c’era una coppia danese che siamo dovuti andare a prendere a Rifiki, una città a nord di Watamu, per questo motivo siamo entrati dal Bucuma Gate e non dal solito Gala Gate che è più vicino, allungando di un bel pò il percorso e perdendoci 30 km di parco, di questa cosa non eravamo stati avvertiti, a dimostrazione della poca professionalità di Vasco Abdul.

Comunque una volta oltrepassato l’ingresso ci siamo goduti questo enorme parco che include diversi tipi di habitat e la cui caratteristica è rappresentata dalla terra argillosa di colore rosso intenso…

…di cui sono composte le sue piste, colori veramente forti e suggestivi che sopratutto all’alba e al tramonto, quando il cielo si scuriva davano al paesaggio…

…un’aspetto surreale fantastico. Lo Tsavo Est è principalmente pianeggiante, con grandi aree di savana attraversate dal fiume Galana

…i primi animali avvistati sono stati questi elefanti, poi mano a mano che ci addentravamo è stato un susseguirsi di incontri con altri abitanti della savana…

…come struzzi, antilopi, kudu, zebre. La vegetazione invece era composta in gran parte da arbusti, baobab ed alberi di acacia.

All’interno dello Tsavo Est (come in tutti parchi) è obbligatorio seguire i sentieri di terra battuta e non è possibile inoltrarsi in mezzo al verde…

…poiché in questa parte di savana i cosidetti “fuori-pista” sono assolutamente proibiti….

…inoltre, è vietato scendere a piedi all’interno del Parco, salvo in casi eccezionali.

Sono regolamentati anche gli orari in cui ci si puo’ spostare all’interno del Parco, ad esempio è proibito uscire dai lodges o dai campi tendati dopo le ore 18,00.

Comunque l’esperienza di vagare per la savana, scrutando il paesaggio alla ricerca di animali è stata per i bimbi (ma non solo per loro) un’avventura bellissima che ancora adesso ricordano e rimpiangono…

…per il piccolo Alfredo poi, alla sua prima esperienza africana, osservare con il binocolo l’ambiente circostante è stato fantastico, gli è piaciuto talmente tanto che ancora adesso a casa osserva e spia i vicini dal balcone.

Essendo entrati nel parco abbastanza tardi, dopo poco è giunto il momento di andare a pranzo, ci siamo quindi diretti verso il Voi Safari Lodge, per mangiare e lasciare giù i bagagli, dal momento che ci avremmo anche dormito. La struttura si è rivelata un pò datata, ma però era in una posizione veramente pazzesca , a picco sulla sterminata savana, guardate qua:

Una vera e propia camera con vista sulla savana, ma non solo la camera…

…anche il ristorante, abbiamo infatti fatto anche un bel pranzo a buffet con vista sulla savana e come si vede in foto con gli elefanti che si abbeveravano nella pozza sottostante…

…e volendo avremmo potuto anche fare il bagno in una bellissima piscina vista savana, cosa che però non abbiamo fatto.

Insomma come detto in precedenza, il lodge era un pò vecchiotto, ma era in una posizione talmente spettacolare che non importava più tanto…

…d’altra parte poi si trattava di dormirci una sola notte. All’interno del giardino a picco sulla savana inoltre si potevano osservare da vicino questi bei buceri dal becco giallo…

…oppure queste pro cavie che abitavano nelle insenature delle rocce…

…rocce che condividevano con queste belle lucertole dalla testa colorata, comuni in tutto il Kenya.

Ma la cosa più sorprendente è stata scoprire che esisteva un tunnel che scendeva giù fino alla pozza d’acqua dove si abbeveravano gli animali…

…tunnel di cui non ci aveva fatto menzione la pseudo guida che ci accompagnava e che abbiamo scoperto da soli, a dimostrazione di quanto fosse incapace il ragazzino che Vasco Abdul ci aveva appioppato.

In pratica, attraverso un vero e propio tunnel sotto terra, si scendeva lungo le pendici della montagna dove era situato il lodge…

…per sbucare qui, veramente a pochi metri da un branco d’elefanti, dove in assoluto silenzio si poteva osservare senza essere visti, inutile dire che Alfredo ed Anita non si sarebbero più mossi da lì, guardate qua:

Ed in effetti non avevano tutti i torti, osservare così da vicino questi pachidermi nel loro habitat naturale faceva veramente impressione…

…la particolarità degli elefanti che popolano lo Tsavo Est è che invece del solito colore grigio a cui siamo abituati, sono di un colore rosso intenso, dal momento che per allontanare insetti e parassiti si cospargono il corpo della terra argillosa del parco…

…inoltre essendo luglio (alla fine della stagione delle piogge) tutti i branchi ospitavano (per la gioia di Alfredo che adora il cartone animato “Dumbo”) un mucchio di cuccioli. Cuccioli troppo teneri e carini da vedere e che il branco difendeva e proteggeva da qualsiasi intruso. Osservare da così vicino questi tranquilli bestioni è stato veramente emozionante, così anche come vederli litigare, come si vede bene qua:

Come avrete capito fare uscire dal tunnel i bimbi è stata veramente dura, anche perché c’era un via e vai di elefantini continuo…

…ma dovevamo andare a pranzo, era solo mezza giornata che eravamo dentro al parco ed erano ancora tante le sorprese che ci aspettavano, di seguito il riassunto in video  della prima parte del safari allo Tsavo Est:

Di solito nei safari dopo pranzo si fa una piccola pausa, anche perché c’è troppo caldo nella savana è la maggior parte di animali sta nascosta, noi naturalmente la pausa l’abbiamo passata all’interno del tunnel ad osservare elefanti…

…una volta ripartiti per il game drive, la luce era cambiata tantissimo, un cielo scuro incombeva sulla pista rossa, dando al paesaggio un aspetto surreale, quasi apocalittico…

…abbiamo incontrato bufali, propio all’uscita del lodge, zebre, antilopi…

…queste gallinelle o meglio faraone, che erano gli animali preferiti di Alfredo (lui adora le galline!)…

…giraffe…

…e antilopi-giraffe, animale che non avevamo mai visto e che neanche Anita conosceva…

…fino a quando il driver, avvertito via radio (tutti gli autisti comunicano tra loro) si è precipitato verso una pozza d’acqua dove un branco di leonesse…

…stava facendo la posta a questo elefantino che beveva, premurosamente circondato dagli adulti che lo proteggevano tenendo lontano…

…i felini che pazienti osservavano e aspettavano, aspettavano ed osservavano una qualche mossa falsa degli elefanti adulti…

…e nel mentre si coccolavano e facevano “cose da gatti” come diceva Anita.

Ci siamo resi conto, osservandoli, che la caccia è tutta una questione di appostamenti e tanta pazienza…

…chissà da quanto tempo erano lì prede e predatori a sfidarsi in questo gioco mortale, noi d’altro canto, silenziosi dentro alla jeep, saremmo stati ad osservarli per ore…

…la luce poi era pazzesca, cambiava in continuazione, il sole era ormai basso…

…ed il cielo ha cominciato a diventare di un blu quasi viola, che in contrasto con la terra rossa creava una tavolozza di colori unica.

Il tramonto si è rivelato in assoluto il momento più bello per girovagare per la savana…

…senza contare poi che era anche il momento in cui gli animali sono più attivi…

…ma se anche non fosse stato così, anche se non avessimo incontrato neppure un animale, la sensazione di essere in un posto unico, selvaggio, quasi ancestrale era veramente impagabile, guardate qua:

Siamo stati ad osservare il branco di leonesse e gli elefanti fino a che non ha fatto buio e poi piano piano siamo tornati al lodge. Eravamo appagati e soddisfatti, nonostante la pseudo guida la prima giornata di safari si era conclusa magnificamente, siamo quindi andati a cena e ci siamo fiondati a letto, crollando quasi subito.

L’indomani mattina ci siamo svegliati all’alba e ci siamo sparati una bella colazione con vista sulla savana, Alfredo ha detto di aver sognato elefanti e sarebbe voluto tornare nel tunnel a vedere se c’erano cuccioli, ma ci aspettava invece un’altro pò di safari allo Tsavo Est, da cui saremmo usciti verso le 10 di mattina per dirigerci sparati verso lAmboseli National Park.

Come abbiamo detto in precedenza abbiamo messo i due safari allo Tsavo, che abbiamo fatto in momenti diversi, in un’unico articolo, ecco quindi qua sotto il diario di viaggio allo:

 

T  S  A  V  O       O  V  E  S  T

Il safari allo Tsavo Ovest lo abbiamo fatto con Safari in Kenya con Samba e mai scelta fu più azzeccata, si è dimostrata un’agenzia super seria ed affidabile che ci sentiamo di consigliare caldamente, lo potete contattare direttamente dal link sulla pagina Facebook, vi risponderà in perfetto italiano e sarà in grado di organizzarvi i safari ed anche tutti i tours a Watamu.

Tra l’altro durante l’ultima settimana di permanenza in Kenya ci hanno raggiunto dall’Italia una coppia di nostri amici, Quenia e Giuliano con il loro figlio della stessa età di Anita (infatti sono in classe insieme) Filippo…

…questo ci ha permesso di ammortizzare i costi noleggiando una jeep tutta per noi, questa bella jeep verde…

…inoltre visto che avevamo raccontato della nostra disavventura con Vasco Abdul, Samba ha pensato bene di affidarci come guida Samuel Pantani, questo ragazzo qua che sia rivelato un super esperto della savana e di tutti i suoi abitanti, facendoci godere appieno il game drive.

Ma ora cominciamo con il racconto di questo bellissimo safari allo Tsavo Ovest, siamo partiti come al solito alle 6 di mattina e dopo un paio d’ore eravamo al gate, pronti per entrare…

…fin da subito il parco si è mostrato molto differente dallo Tsavo Est, pur mantenendo le sue piste argillose di un colore rosso intenso…

…era caratterizzato anche lui da magnifici paesaggi, ma decisamente più montagnosi e coperti da una fitta vegetazione…

…sempre presenti comunque gli innumerevoli baobab, ma stavolta anche molte paludi e sorgenti.

Ci siamo subito diretti verso il Lodge ed Anita era veramente contenta di avere un suo amico coetaneo con cui avvistare gli animali e con cui fare la “saputella” visto che lei di animali sa veramente tanto…

…il piccolo Alfredo dal canto suo, anche lui faceva l’intenditore cercando di avvistare più galline possibili…

…dovete infatti sapere che queste faraone di cui la savana era piena, sono in assoluto l’animale preferito di Alfredo, oltre ai cuccioli di elefante naturalmente..

…cuccioli che abbiamo visto in abbondanza una volta arrivati qui, al Ngulia Safari Lodge, la sistemazione che ci aveva prenotato Samba per il pranzo, la cena, la notte e la colazione. In tutti i safari infatti nella quota è sempre compreso l’alloggio ed il cibo (quei sempre a buffet) di solito si pagano solo le bevande.

Anche questo lodge era un pochino datato come costruzione, ma come tutte le sistemazioni nella savana era vicinissimo ad una pozza d’acqua…

…anzi, come si vede in foto era a pochissimi metri da una pozza d’acqua e quando siamo arrivati era piena di elefanti…

…e per la gioia di Alfredo, anche tanti elefantini, con alcuni che prendevano ancora il latte dalla mamma…

…appena arrivati poi abbiamo assistito ad una scena da documentario; dal nulla ad un certo punto è spuntata una mandria di bufali (animali alquanto incazzosi) che ha mandato in avanscoperta il capo mandria che si è subito “imbufalito” con il primo elefante incontrato…

…piano piano alle sue spalle il resto della mandria lentamente avanzava e dopo alcuni battibecchi con femmine di elefanti…

…hanno preso il pieno possesso della pozza.

I ragazzi ci sono rimasti un pò male, ma come spiegava Anita ad Alfredo faceva parte delle regole era “la legge della savana”, da quella stessa terrazza comunque alla sera avremmo assistito ad una bellissima sorpresa.

Siamo quindi andati a pranzo, che come sempre negli hotel nella savana, era a buffet e per noi che ormai erano due settimane che a Watamu mangiavamo sempre le stesse cose era veramente gustoso poter scegliere tra diverse pietanze…

…abbiamo pranzato con alle spalle bufali ed elefanti che scorrazzavano liberi, ed anche le camere da letto dove avevamo lasciato i bagagli erano praticamente a livello della pozza d’acqua, quindi con una vista magnifica.

Finito il pranzo ci saremmo dovuto riposare un’oretta prima di ripartire per il game drive…

…ma dato che magicamente erano tornati gli elefanti con i piccoli ad abbeverarsi abbiamo preferito passarla lì sul terrazzo ad osservarli.

Ad un certo punto però Samuel ci ha richiamato all’ordine e siamo partiti in direzione del “Rhino Sanctuary”, dovete infatti sapere che nello Tsavo Ovest  c’è un’area chiamata così perchè ospita i pochi rinoceronti scampati al bracconaggio, area che propio per questo motivo e completamente recintata con una guardia all’ingresso…

…è un’area molto vasta che noi abbiamo girato in lungo ed in largo, con molta pazienza ma che purtroppo, nonostante la buona volontà di Samuel e del driver, non ha dato esiti positivi, di rinoceronti manco l’ombra…

…abbiamo però incontrato famiglie di giraffe…

…tante zebre in fila indiana…

…una coppia di sciacalli…

…un mucchio di queste mini-antilopi chiamate dik dik…

…questo magnifico Serpentario, grande uccello che si muove al suolo a caccia di serpenti…

…un’infinità di gazzelle che saltavano da tutte le parti…

…ed in lontananza enormi mandrie di bufali…

…tutto questo in un magnifico scenario che come sempre al calar del sole…

…diventava spettacolare, non ci stancheremo mai di ripeterlo i tramonti nella savana rimangono una delle esperienze più belle da fare in Africa.

Ma la giornata di avvistamenti non era finita, appena arrivati al lodge ci siamo accorti che propio nello spiazzo davanti alla terrazza dove si cenava, di fianco alla pozza degli elefanti, stavano attaccando un bel pezzo di carne a questo trespolo qua…

…appena ha fatto buio, infatti è comparso un bel leopardo ha papparselo tutto…

…ci ha messo un bel pò ed era veramente a pochi metri da noi, non c’era nessuna barriera o recinzione, con un balzo sarebbe potuto entrare nella hall dell’hotel…

…bisognava stare in un assoluto e rigoroso silenzio, per fortuna Alfredo (che non stava un  minuto zitto) dormiva, di ritorno dal safari infatti era crollato e lo avevamo lasciato dormire. Finito di mangiare il leopardo se n’è andato e siamo andati a cena anche noi.

Ad un certo punto però, mentre mangiavamo è sbucato un altro leopardo a pochi metri dal nostro tavolo, un maschio alla ricerca della femmina che aveva appena mangiato. Emozioni a non finire poco prima di andare dormire. Siamo stati ad osservarlo per un pò fino a quando stanchi ma veramente appagati e con la pancia piena siamo andati a letto.

Di seguito un piccolo riassunto in video del primo giorno allo Tsavo Ovest:

Le camere per dormire erano propio di fianco alla pozza d’acqua e di notte gli animali della savana non dormono, infatti poco prima di addormentarci abbiamo visto iene che guardinghe si avvicinavano all’acqua e durante la notte sentito il barrito degli elefanti che erano a pochi metri da noi e non c’è stato niente di più bello che addormentarsi cullati dai suoni della natura selvaggia.

L’indomani mattina ci siamo rimessi in marcia sulla nostra bella jeep verde per continuare il game drive dirigendoci verso le Sorgenti di Mizma...

…lungo la strada bellissimi scenari e molti animali, infatti sia alla mattina presto che alla sera tutti gli abitanti della savana sono molto più attivi…

…abbiamo incontrato grandi pozze d’acqua, quello che distingue lo Tsavo Ovest dallo Tsavo Est è infatti, oltre la presenza di vere e proprie montagne, è la presenza di molta acqua, come la sorgente che ci apprestavamo a visitare.

Le Sorgenti di Mzima sono una serie di quattro sorgenti naturali che si trovano nella parte occidentale del parco…

…sono un posto a dir poco idilliaco, in mezzo all’arida savana ad un certo punto si sbuca qua, di fronte ad un’enorme lago circondato da palme e vegetazione varia…

….le abbiamo visitate a piedi accompagnati da questo ranger armato, seguendo un percorso che partiva propio dalla sorgente, vedere una vera e propria sorgente, sopratutto per Anita che le aveva studiate a scuola è stato veramente molto istruttivo.

L’acqua infatti filtra tra le rocce laviche dell’altopiano e poi scorre per 30 km riemergendo in superficie propio a Mzima, creando un lago di acqua limpida e fresca. Lungo il percorso che si fa a piedi, tante scimmiette sugli alberi…

…e coccodrilli appostati sugli argini, ci sarebbero anche dovuti essere ippopotami ma in quel momento era troppo caldo…

Le Sorgenti di Mzima possono essere considerate un ecosistema a sé stante; nelle loro acque vivono, si nutrono e si riproducono un’innumerevole serie di animali, che a loro volta risultano essere indispensabili per la sopravvivenza del lago stesso, tutto ciò ce lo ha spiegato in inglese il ranger durante il giro che all’incirca è durato un’ora ed in questo video si vede tutto molto bene:

Finito questo bello ed istruttivo giro a piedi siamo ripartiti in jeep per continuare il game drive…

…eravamo tutti quanti svegli dall’alba e giustamente ad un certo punto il piccolo Alfredo è crollato, bisogna dire che è stato veramente bravo, avendo solo 4 anni e non essendo interessato più di tanto agli animali (come la sorella) si è sorbito in 2 safari, ore ed ore di jeep, a volte anche su terreni molto sconnessi, senza mai lamentarsi comportandosi da vero e degno membro della “Trip Family”.

Ci siamo diretti quindi verso l’uscita del parco, incontrando zebre, giraffe, bufali…

…kudu, varie antilopi, gazzelle ed impala…

…ed ancora uno sciacallo questa volta da molto più vicino…

…mano a mano che ci avvicinavamo all’uscita, il terreno si faceva sempre più sconnesso, fino a quando all’incirca verso le 11 di mattina siamo usciti, ma il safari non era ancora finito ci siamo infatti diretti verso una bellissima riserva privata, il Taita Hills Widlife Sanctuary, che potete leggere tutto qua:

 

AMBOSELI  NATIONAL PARK

TAITA  HILLS  WILDLIFE  SANCTUARY

WATAMU

 

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4 commenti

  1. Ciao! Che spettacolo anche noi fra un mese andiamo in Kenya con safari e abbiamo scelto proprio Samba! Felice della tua recensione adesso aspetto ancora più con ansia il momento…❤
    Grazie
    Marisa

  2. Salve. Volevo sapere il periodo migliore per andare in Kenya (siamo una famiglia con bimba di 7 anni)..con che volo arrivarci e se è possibile o inutile associare un pò di mare. E con le vaccinazioni? Sto cercando di progettare un viaggio in Kenya e vorrei organizzare le cose per benino.

    1. Ciao, se leggi tutto l’articolo cominciando da Watamu, troverai tutte le risposte ed i consigli scritti nel modo più dettagliato possibile e se ti rimane qualche dubbio chiedi pure. Il Kenya è bellissimo e te lo consigliamo caldamente, sopratutto con una bimba di 7 anni. Jambo!!

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